Sassuolo, visite guidate agli scavi di Montegibbio

SASSUOLO (Mo) – In occasione della riapertura estiva degli scavi di Montegibbio, l’Amministrazione comunale di Sassuolo e la soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna promuovono, [...]

SASSUOLO (Mo) – In occasione della riapertura estiva degli scavi di Montegibbio, l’Amministrazione comunale di Sassuolo e la soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna promuovono, per le prime quattro domeniche di luglio, alcune visite guidate al sito archeologico del Poggio.

Si parte ogni domenica alle 17.30 dalla Corte del Castello di Montegibbio da dove, camminando attraverso il sentiero che scende fino al Poggio, si giunge allo scavo archeologico. Qui gli archeologi che operano sul campo illustreranno gli sviluppi degli ultimi mesi di lavoro, soffermandosi sulla straordinaria importanza dei ritrovamenti di epoca romana che hanno fatto di questo sito uno dei più significativi non solo a livello locale.

Dopo le prime importanti scoperte di belle pavimentazioni, il lavoro condotto dagli archeologi e geologi durante la sesta campagna di scavo ha messo in luce i resti di un edificio riferibile al tardo periodo repubblicano, probabilmente destinato al culto di Minerva. Gli archeologi hanno infatti scoperto numerosi blocchi di grandi dimensioni in pietra arenaria, squadrati e bugnati, sparsi al suolo in seguito ad un evento sismico avvenuto nella zona delle colline di Sassuolo. La struttura in blocchi risulta in parte illeggibile a causa della successiva costruzione di un pozzo: fu proprio durante la costruzione di questo pozzo, datato ad epoca tardo antica, che la struttura in blocchi fu in parte asportata per consentire il raggiungimento di una vena d’acqua sorgiva, la cui presenza rappresenta un legame con il culto di Minerva, ricordata in un’iscrizione votiva recuperata nel 2009 a Montegibbio. Minerva infatti è una divinità connessa alle acque, e in particolare al loro valore salvifico e curativo.

Durante la campagna del 2011, in via di conclusione, gli archeologi si propongono di comprendere la pianta e la funzione della struttura architettonica in blocchi solo in parte messa in luce nel 2010 e di approfondire, grazie all’aiuto di geologi, i reali motivi che furono causa di questa vasta distruzione del sito. Informazioni scavo http://www.archeobologna.beniculturali.it/montegibbio_sassuolo/villa_romana.htm

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