Il teatro è in piazza a Santarcangelo

Un’altra tappa del progetto di reinvenzione dell’idea di teatro in piazza. E, di conseguenza, del rapporto con gli spettatori. La 41ª edizione del Festival di [...]

Un’altra tappa del progetto di reinvenzione dell’idea di teatro in piazza. E, di conseguenza, del rapporto con gli spettatori. La 41ª edizione del Festival di Santarcangelo, diretto da Ermanna Montanari, si accinge ad accendersi sotto il segno di una ricerca sui paradossi che caratterizzano le figure degli attori. Tra le iniziative promosse dagli organizzatori, “Chiamata pubblica”: il centro del borgo è stato immaginato come una platea a cielo aperto composta da sedie inviate dai principali teatri italiani. L’appello ha già fatto registrare centinaia di adesioni.

 

Dall’8 al 17 luglio gli appuntamenti della rassegna “riempiranno” i balconi, le grotte, i giardini e persino la sala consiliare del comune romagnolo. Il cartellone sta assumendo una vocazione sempre più internazionale con artisti provenienti da tutto il mondo. Se la compagnia giapponese “Seinendan” presenterà l’affresco corale “Tokyo Notes” e il breve “The Yalta Conference”, quella ungherese guidata dal regista Kornel Mundruczo proporrà per la prima volta in Italia la produzione che l’ha resa celebre ovunque: “Frankenstein Project”.
Attesi, poi, alcuni performer solitari come la tedesca Antonia Baehr, che dedicherà all’atto del ridere un’attenzione musicale e gestuale con esiti contagiosi, e il bulgaro Ivo Dimchev con la prima nazionale “Som Faves”. E dall’Inghilterra arriveranno poi gli “Etiquette di Rotozaza”, senza dimenticare una selezione di artisti europei legati al progetto “Intersection” della Quadriennale di Praga, e le opere video di Jerome Bel e Marina Abramovi.
L’intero programma sarà inoltre attraversato dalle note con la sulfurea violinista-cantante di origine ceca Iva Bittova e i canadesi “Austra”, un mix di elettronica e sperimentazione vocale che nella località nei pressi di Rimini daranno vita alla loro unica data nella penisola.
Particolarmente folta, parallelamente, la pattuglia tricolore. L’”Accademia degli artefatti” approderà  a Bertolt Brecht trovando nello sfondo fratricida degli Orazi e dei Curiazi terreno fertile per domande ancora inevase, e Lucia Calamaro, Daria Deflorian e Federica Santoro concluderanno il ciclo “L’origine del mondo”, affondo ironico e spietato nella psiche di una madre.
E ancora: Roberto Latini darà vita a un’anteprima assoluta, un assolo sull’universo del Titanic,  “Orthographe” trasformerà la parte più alta del paese in un set in “Thump Flash!”, e “Black Fanfare” e “Dewey Dell” misceleranno musica e danza per una nottata dall’eco tribale. Ma forse la parte più suggestiva della rassegna sarà la vocalità di Mariangela Gualtieri del teatro Valdoca che indosserà i panni di una sorta di “muezzin della poesia”.
Pochi versi lanciati, ogni giorno al crepuscolo, dall’alto della torre civica. Sotto i riflettori, inoltre, l’“Eresia della felicità”, un plotone di duecento adolescenti provenienti da diverse città d’Italia e del Belgio, del Senegal, del Brasile e degli Stati Uniti. Si riuniranno allo Sferisterio per un laboratorio che si annuncia vivacissimo. Il programma completo su www.santarcangelofestival.com/spettacoli2011.asp?g=8 e info allo 0541.626185. (Marco Fornara)

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag