Vecchioni alla rassegna di teatro antico di Veleia

L’appuntamento con Roberto Vecchioni è fissato per giovedì 14 luglio. Il vincitore dell’ultimo festival di Sanremo sarà uno dei protagonisti della 15ª edizione della rassegna [...]

L’appuntamento con Roberto Vecchioni è fissato per giovedì 14 luglio. Il vincitore dell’ultimo festival di Sanremo sarà uno dei protagonisti della 15ª edizione della rassegna di teatro antico di Veleia, città dell’Appennino piacentino oggi frazione di Lugagnano Val d’Arda.
Spettatori e attori, ancora una volta, s’immergeranno in uno scenario fuori dal tempo, dove la bellezza della natura si sposa con il fascino dell’epoca romana. E al termine di ogni serata non mancherà una degustazione di vini e salumi.

 

L’incontaminata e suggestiva atmosfera dell’area archeologica di quella che è chiamata la “Pompei del Nord” nel corso degli anni ha ospitato, fra gli altri, Monica Guerritore, Giorgio Albertazzi, Alessandro Bergonzoni, Lella Costa, Gioele Dix e Michele Placido. Il primo dei cinque spettacoli del 2011 è ormai dietro l’angolo.
E’ in programma sabato 2 luglio: alle 21.30 (ora d’inizio anche degli eventi successivi) Maddalena Crippa, artista di sofisticata sensibilità già diretta da Giorgio Strehler e Luca Ronconi, darà voce e corpo a uno dei primi melologhi della storia della musica, la “Medea” di Jiri Benda.
Attesa anche l’orchestra sinfonica “Carlo Coccia”, 35 elementi guidati per l’occasione da Fabrizio Dorsi. E dopo la rappresentazione di quest’opera oggi raramente eseguita, verrà proposta l’ouverture della “Medea” di Luigi Cherubini. Si proseguirà venerdì 8 con Elisabetta Pozzi – già premi “David di Donatello” ed “Eleonora Duse” – che indosserà i panni di Cassandra. Ispirandosi alle riletture di Euripide e Christa Wolf, ne metterà in luce la strabiliante modernità. La profetessa troiana a cui il dio Apollo ha dato il dono di prevedere il futuro e insieme la condanna a non essere creduta è una delle figure femminili di più profonda tragicità per la solitudine nel sostenere il peso della conoscenza. In lei convivono forza e fragilità.

 

Terza tappa quella di lunedì 11 che vedrà Massimo Popolizio cimentarsi con il secondo libro dell’Eneide.  Tre giorni dopo passerà il testimone a Vecchioni e al pianoforte di Patrizio Fariselli, virtuoso del jazz e delle note popolari, già componente della storica formazione degli “Area”. In “Ex cathedra”, già presentato a Segesta e Morgantina, il cantautore milanese si cala in una dimensione un po’ inedita, eppure fortemente legata alla sua biografia professionale: quella di studioso e di docente di letteratura. “Indaga” le meravigliose liriche amorose classiche che, da Saffo a Catullo sino ai poeti ellenisti, lo hanno ispirato nelle sue canzoni. E naturalmente al pubblico regalerà anche i suoi brani più famosi.
Il ciclo si concluderà domenica 17 nel segno di Valerio Manfredi e dell’Odissea: un racconto della più grande avventura di tutti i tempi dal ciclope Polifemo ai mostri Scilla e Cariddi, dall’incantesimo della maga Circe al richiamo fatale delle sirene, dalla discesa nel regno dei morti all’isola dei Feaci, da Calipso e Nausicaa al ritorno a Itaca. La narrazione del viaggio di Ulisse, l’eroe vagabondo, è stata affidata a un aedo d’eccezione, simbolo dell’incontro tra il mondo dello spettacolo e quello della ricerca accademica essendo lo stesso Manfredi topografo del mondo antico, direttore di spedizioni scientifiche e di scavi in Italia e all’estero, scrittore tradotto in tutto il mondo, e autore per il cinema e la tv. (Marco Fornara)

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