Mostre. Xu Longsen, quelle pitture da scalare con gli occhi. Al Museo della Civiltà romana

Apre oggi al museo della Civiltà Romana, la prima personale in Italia di Xu Longsen, uno dei protagonisti dell’arte cinese contemporanea. “Dall’alto dei due imperi”, [...]

Apre oggi al museo della Civiltà Romana, la prima personale in Italia di Xu Longsen, uno dei protagonisti dell’arte cinese contemporanea. “Dall’alto dei due imperi”, un titolo che lascia emergere tutto l’universo pittorico di  Xu Longsen (Shanghai, 1959), che dalla tradizione pittorica orientale ha tratto su tutto l’intensa spiritualità dando però alle sue opere monumentali respiro internazionale.

 

Xu Long Sen Mt.Qi 2006-2007 inchiostro su carta di riso

Gli studi sulla scultura, la calligrafia e la pittura compiuti negli anni da Xu Longsen si riversano nei suoi grandi paesaggi rocciosi in cui l’artista, e di conseguenza anche chi osserva, è chiamato a “scalare” con lo sguardo le lunghissime tele di carta di riso per affrontare un percorso individuale che lo porti ad immedesimarsi con gli spazi naturali rappresentati. Una pittura da contemplare che richiama l’essenza stessa della spiritualità orientale, laddove soltanto attraverso l’immersione e la contemplazione della natura, in particolare delle vette che rimandano alla maestosità del paesaggio montano cinese, l’uomo riesce a riconciliarsi con la natura stessa ritrovando il proprio equilibrio e la pace interiore in una sorta di rituale di rigenerazione.

 

Scrive il curatore Angelo Capasso: “Il confronto tra i due emisferi della spiritualità, quello orientale e quello occidentale, si ritrova nelle opere di Xu Longsen, dove le dimensioni eccezionali dei supporti e la loro resa di “vero pari al vero” si attesta come un aggiornamento dell’antica pittura del paesaggio in una forma nuova di arte per la scena dell’arte contemporanea. In tal senso, è ancor più stretto il riferimento delle opere di Xu Longsen con gli approdi più avanzati dell’arte occidentale del paesaggio nella Land Art”.

 

A dare ulteriore significato alla mostra è il luogo in cui è allestita, il museo della Civiltà Romana dell’EUR. Aperto al pubblico nel 1955 raccoglie una quantità enorme di riproduzioni di statue, busti, iscrizioni, rilievi e parti di edifici a grandezza naturale che ricostruiscono monumenti e complessi architettonici di Roma e delle provincie dell’Impero Romano nel momento della sua massima espansione. Xu Longsen, invece, ci parla dell’altro Impero, quello cinese – il tutto sembra un richiamo alla fantastica mostra sugli imperi dell’acquila e del dragone ospitata prima a Milano poi a Roma nei mesi passati – nel quale al personalismo e all’ autocelebrazione del potere compiuto dall’arte si contrappone il suo ruolo più spirituale.

Il dialogo tra le due civiltà ed il confronto tra epoche diverse permettono di cogliere l’unicità dei due mondi, che in questa occasione sembrano recuperare la loro armonia universale.

Il catalogo in italiano, inglese e cinese edito da Beyond art space con un testo critico di Angelo Capasso, curatore della mostra e testi di Fan Di’an, direttore del museo Nazionale d’Arte della Cina e di Xing Xiaozhou, uno dei maggiori critici d’arte cinesi. La mostra rimarrà aperta fino al  24 luglio.

Xu Long Sen, Clouds over Mt. Wu 2010 inchiostro su carta di riso

Xu Long Sen Three trees 2006-2007 inchiostro su carta di riso

 

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