Ufficialmente la 42ma edizione di Art Basel prenderà il via solo domani, ma il pellegrinaggio di galleristi, collezionisti, curatori, giornalisti verso la mecca elvetica è già cominciato. Vip chiamati alla leva delle anteprime, party irrinunciabili, perché Basilea è pur sempre la più grande e prestigiosa fiera del mondo ed i grandi nomi vi si spendono, assieme alle grandi cifre.
Gli avvistamenti di celebrità qui fanno parte del gioco: negli anni sono passati il miliardario russo Roman Abramovich, il magnate Steve Cohen e gli attori Val Kilmer, Sylvester Stallone e Brad Pitt. Ma la stella principale resta l’arte: è per vedere che aria tira nel mondo del contemporaneo, per curiosità intellettuale, per vedere esposti i nomi più belli del panorama artistico che l’anno scorso qui si sono riversati 62.500 visitatori, un record.
Questo anno delle circa 1.000 gallerie che hanno fatto richiesta di partecipare alla fiera, ne sono state selezionate poco meno di 300 in rappresentanza di 35 paesi. Le presenze maggiori dagli Stati Uniti (75), Germania e Svizzera; meno di venti le gallerie italiane. Tra i collezionisti, gli addetti ai lavori contano su forti presenze orientali e un gruppo in rapida espansione di collezionisti sudamericani.
Com’era prevedibile, un certo numero di gallerie porterà artisti che rappresentano i vari paesi nei padiglioni nazionali della Biennale di Venezia.
Ad esempio la Galerie Anhava di Helsinki avrà diverse opere astratte di Vesa-Pekka Rannikko che rappresenta la Finlandia. La galleria Chantal Crousel di Parigi avrà invece due pezzi di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, loro il Padiglione degli Stati Uniti. Una delle opere “Scala della giustizia” è una grande scultura a di schiuma sulla quale è posizionata una scala in precario equilibrio (tra i 175mila ed i 200mila dollari), il duo di Portorico tra i protagonisti anche della sezione Art Unlimited, la sezione di Art Basel che mostra opere extra large.
E tra lavori di livello museale e proposte a prezzi “accessibili”, la fiera – che riserva sezioni anche a gallerie emergenti ed a giovani artisti, oltre a un programma d’incontri, conferenze, proiezioni ecc – s’appresta a battere un altro record, fonti stampa riferiscono infatti il valore delle opere assicurate quest’anno supera la cifra di 1,75 miliardi di dollari. tra i pezzi più costosi una “zuppa” di Warhol del 1965 ed un Rothko del 1969 portati in fiera dalla newyorchese L & M Arts, per entrambi un prezzo compreso tra i 5 ed i 6 milioni di euro. Tra gli artisti più attesi il concettuale John Baldessari, che festeggerà il suo 80 ° compleanno proprio durante la fiera e poi un giovanissimo talento, il 27enne Jacob Kassay che lo scorso novembre ha venduto un dipinto per 86,500 dollari, dieci volte la sua stima.

Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla | Intermission (Halloween Iraq V), 2010 (Crousel)
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