Addio ad Annozero

Erano in tanti – specialmente nel mondo politico – a voler cancellare dai teleschermi della Rai Annozero, trasmissione di Michele Santoro. E’ arrivato il nuovo [...]

Erano in tanti – specialmente nel mondo politico – a voler cancellare dai teleschermi della Rai Annozero, trasmissione di Michele Santoro. E’ arrivato il nuovo direttore generale dell’Azienda e il cancellino ha fatto il suo dovere. Di Santoro, nelle reti del servizio pubblico, non ne sentiremo più parlare. Ma come? Si cancella un programma tv che fa ascolti – eccome se li fa – quando si sa che gli ascolti si traducono in quattrini? La signora Lei, la citata dg, davvero ha dato prova di buona managerialità tanto da prodursi nel suo primo inchino a certa politica e riuscendo dove altri avevano – prima di lei – fallito? Brava! La dg ha fatto bingo! O forse bingo l’ha fatto Santoro in odor di accomodarsi a La7?

Infine ci sono due considerazioni da fare: – il conduttore dava fastidio e a chi degli ascolti Rai “non glene può fregare di meno”. Anzi. - Il digitale terrestre – quando funziona – offre una scelta enorme di canali pubblici e privati e dunque un banale telecomando dà la possibilità a ciascuno di non vedere Annozero e scegliere altrove. Ma è evidente che tutto ciò non sarebbe stato sufficiente. Per certa parte di politici era proprio Santoro, Vauro e compagni che dovevano cambiare maglietta. E così oggi possono consolarsi di recenti episodi di impopolarità con la cancellazione di un programma di successo. Nessuno piangerà, questo è certo, ma una domanda ci sembra lecita: perchè? Perchè autolesionarsi sino a questo punto? Povera Rai e povera anche Lei!

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