L’Unità d’Italia si festeggia in canzone. A Buenos Aires

BUENOS AIRES – Domani di fronte alla smisurata platea del Teatro Coliseo, 150 anni di storia dell’Italia unita saranno raccontati e interpretati dal vivo attraverso [...]

BUENOS AIRES – Domani di fronte alla smisurata platea del Teatro Coliseo, 150 anni di storia dell’Italia unita saranno raccontati e interpretati dal vivo attraverso i capolavori della canzone italiana. Tutto in una sera: dalle arie di Leoncavallo ai brani di De Gregori, passando per Era de maggio, Santa Lucia, Come le rose, Vecchio frak e decine di altri capolavori. Cantando sotto la storia, il fortunato ciclo di incontri-esibizioni sviluppato all’Auditorium Parco della Musica sbarca nella capitale argentina per un appuntamento unico, che rievoca il meglio di tanti temi e tante melodie proposte nel corso di tre anni di esistenza.

L’evento è organizzato per la collettività di origine italiana dal Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, con gli auspici della Fondazione Musica per Roma, in occasione della festa della Repubblica e dei festeggiamenti dei 150 anni di Unità d’Italia.

Il pomeriggio, trascorso in compagnia di Gianni Borgna, ideatore e animatore di Cantando sotto la Storia, della musicista Cinzia Gangarella, della cantante Roberta Albanesi, sarà impreziosito dall’apporto di un trio d’archi (Pierluigi Pietroniro violino, Paola Emanuele viola, Luca Peverini violoncello). Uno spettacolo divertente e “ragionato” che tenterà – con i fatti, anzi con le note – di dimostrare come la canzone italiana, spesso liquidata come canzonetta, sia in grado di raccontare un’altra storia del nostro Paese, una storia che, in parole e musica,  parla di come eravamo e, forse, soprattutto, di come siamo ora.

 

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