“Il palazzo della Farnesina e le sue collezioni”, al museo dell’Ara Pacis, Roma, fino al 3 luglio. A cura di Angelo Capasso, Renza Fornaroli e Roberto Luciani.
C’è sempre qualcosa che non si conosce dei palazzi del potere, la Farnesina, ad esempio, l’edificio che dal 1959 ospita il ministero degli Affari Esteri possiede due splendide collezioni: una d’arte contemporanea ed una di design. La stessa storia del palazzo ospitato all’interno del complesso del Foro Italico merita approfondimenti.
Progettato e realizzato nel ventennio come “palazzo del Littorio”, cioè come sede di rappresentanza del partito Fascista la sua costruzione fu l’essenza di un dibattito sull’architettura italiana che attraversò, ad iniziare dal 1927, tutto il periodo del regime fascista, volto alla costituzione di un’ edilizia aulica di Stato che potesse contribuire a rinsaldarne il prestigio europeo. Progettato dagli architetti Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo e decorato da alcuni dei maggiori artisti del periodo come Amerigo Tot, Francesco Coccia, Alberto Paolo Bevilacqua, è oggi oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica e del ministero per i Beni e le Attività Culturali che, riconoscendogli una importante valenza storico artistica, lo ha “vincolato” attivando al tempo stesso una serie di studi e ricerche volte alla tutela e alla conservazione.
Le collezioni hanno una storia più recente. Le opere contemporanee furono inizialmente acquisite a seguito di un concorso pubblico negli anni Sessanta finché nel 2000, sotto l’impulso dell’allora segretario generale della Farnesina, l’ambasciatore Umberto Vattani, si è deciso di istituire la Collezione Farnesina che oggi conta circa trecento opere dei più grandi artisti italiani dell’ultimo secolo. Di questa collezione, in mostra al Museo dell’Ara Pacis ci sono 58 opere tra quadri e sculture di artisti che hanno scritto la storia dell’arte italiana del ‘900. Carla Accardi, Afro, Mirko Basaldella, Marcello Avenali, Davide Benati, Gianni Bertini, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Pietro Consagra, Michelangelo Conte, Venanzo Crocetti, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Piero Dorazio, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Alessandra Giovannoni, Renato Guttuso, Bice Lazzari, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Marino Marini, Gino Marotta, Arturo Martini, Umberto Mastroianni, Elisa Montessori, Mattia Moreni, Gastone Novelli, Luca Maria Patella, Achille Perilli, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Oliviero Rainaldi, Ascanio Renda, Ottone Rosai, Mimmo Rotella, Sandro Sanna, Ruggero Savinio, Emilio Scanavino, Mario Sironi, Giulio Turcato, Emilio Vedova e Domingo Notaro. Inoltre il nucleo di 20 opere Impressioni di guerra, 1917-1918, di Giulio Aristide Sartorio.
La Collezione Farnesina Design è nata invece istituita nel 2008 a sottolineare la creatività e la capacità imprenditoriale italiana in questo settore. In mostra al Museo dell’Ara Pacis ci sono 23 progetti di marchi prestigiosi (Ad hoc, Artemide, Bernini, Bosa, Cerruti Baleri, Domodinamica, Ducati, Fratelli Guzzini, Giovannetti, Ifi, Iguzzini, Knoll, Loccioni, Matteo Grassi, Metalco, Pininfarina, Progetti, Revolution, Richard Ginori, Rondine Motor, Stone Italiana, Venini e Voltolina).
A completare la mostra una sezione dedicata all’edificio, materiali storici, gli scatti recenti del fotografo Vitaliano Lopez e due filmati: “La Terza Roma” realizzato per la Rai da Philippe Daverio e un contributo sulla storia e sull’arte del Ventennio tratto dalla videoteca dell’Istituto Luce e montato con foto dell’archivio del Mibac.
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