“Carosonissimo”, il ritratto di un italiano atipico firmato Federico Vacalebre

Oggi alle ore 18, a Napoli, presso il megastore Fnac, in via Luca Giordano, si terrà la presentazione di “Carosonissimo”, il nuovo libro su Renato [...]

Oggi alle ore 18, a Napoli, presso il megastore Fnac, in via Luca Giordano, si terrà la presentazione di “Carosonissimo”, il nuovo libro su Renato Carosone di Federico Vacalebre, biografo del maestro di “Tu vuo’ fa’ l’americano” e direttore artistico del Premio Carosone. Quella di Renato Carosone è la storia di un italiano atipico, un americano a Napoli che ha saputo fermarsi in tempo e rinunciare al successo per la quiete familiare. Ma è anche la storia di un burattinaio di parole-sorriso come Nisa, di un batterista-fantasista come Gegè Di Giacomo, di un chitarrista-playboy e olandese volante come Peter Van Wood, di un’Italia che voleva cambiare e aveva trovato la sua voce riformista in lui e in Buscaglione. Tra il ritiro dell’uomo di Torero e la morte di Fred dal whisky facile il Belpaese tornò a essere consegnato alla melassa delle mamme e dei vecchi scarponi, almeno fino alla rivoluzione dei cantautori. Ma, ancora adesso, quanto c’è di ironico, contaminato, sarcastico e pianofortissimo nella migliore canzone italiana è figlio della sua lezione. Perché non possiamo non dirci tutti carosoniani, come fanno in “Carosonissimo” – edito da Arcana, e ricco di foto e inediti, compresa una breve autobiografia firmata dallo stesso Carosone – insieme con Vacalebre, Renzo Arbore e John Turturro, Vinicio Capossela e Luciano De Crescenzo, Edoardo Bennato e Manu Chao, Pino Daniele e Stefano Bollani.

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