Sono serviti tremila anni per fare il bicchiere di vino col quale pasteggeremo a mezzogiorno. In ogni sorso che ci attraverserà la gola ritroveremo la cultura di un territorio, le sue peculiarità microclimatiche, la sua vita geologica; e poi il lavoro d’intere generazioni e la sapienza dei moderni enologi. E se sarebbe fare torto all’anima gioiosa del nettare “divino” voler considerare tutto questo ad ogni bicchiere bevuto, a volte l’occasione lo richiede perché è proprio seguendo il percorso del vino che domenica ci si potrà imbattere in deliziose scoperte.
Supera la maggiore età e s’ìappresta a vivere la sua diciannovesima edizone “Cantine aperte”, la manifestazione promossoa dal Movimento Turismo del Vino che ad ogni fine maggio torna a promuovere il verbo dell’enoturismo. Turismo gaudente e colto, il nostro preferito.
La manifestazione si propone con la formula di sempre: oltre un migliao di cantine da Nord a Sud (Isole comprese) apriranno al pubblico i loro enoici “caveau” per degustazioni, visite guidate, momenti di spettacolo, mostre, eventi variamente assortiti per una manifestazione che da sempre punta a instaurare un rapporto diretto tra le aziende produttrici e il pubblico di appassionati e
consumatori, in un’ottica più generale di valorizzazione del patrimonio rurale e culturale. E se l’anno scorso la rassegna ha seguito il tema del “Naturalmente…”, quest’anno è proprio la promozione dell’enoturismo in Italia il tema centrale. Renderlo più accessibile e proponendo in modo inedito le tante tipologie di vino del Bel Paese e le relative zone di produzione.
“Sono già alcuni anni – spiega la Presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino Chiara Lungarotti - che ci muoviamo in tal senso. Il 2011 rappresenta l’anno di svolta per l’attività dell’associazione. Non a caso, per questa diciannovesima edizione abbiamo scelto il claim Cantine Aperte 2011: il viaggiar si fa di vino, con la volontà di mettere l’accento sul tema del viaggio inteso come arricchimento e cultura”.
E infatti non mancano le iniziative collaterali: dai pacchetti week end realizzati col TCI, agli appuntamenti nelle librerie Feltrinelli, agli “Itinerari dello Sfizio” proposti da MTV con un’azienda di prodotti da forno che ha selezionato sei itinerari che abbinano alle visite nei luoghi di produzione vinicola siti di interesse storico, culturale, archeologico, naturalistico.
Triveneto di..vino è il percorso che, toccando Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia porta i turisti a conoscere l’Amarone e il Prosecco, il Recioto o il Soave, il Picolit e il Teroldego, i vini del Collio goriziano o il Trentino Superiore e tutti gli altri vini eccellenti
del Triveneto.
Vigneti eroici, sapori veri è, invece, il secondo itinerario proposto, che si dipana dai cosiddetti vigneti eroici della Valle d’Aosta, ai sapori autentici e forti del Piemonte, fino a scendere al mare della Liguria
Il terzo e il quarto itinerario, individuati nel centro Italia toccano, il primo, due terre dalla storica vocazione vitivinicola come la Toscana e l’Umbria Sulle tracce degli Etruschi; il secondo invece il Lazio e l’Abruzzo, attraversando l’Italia a suon di Vino da mare A…mare.
Scoprendo l’Aglianico e le sue terre, è l’itinerario che conduce in Basilicata, Molise e Campania. Protagonista dell’itinerario Enosfizioso in Sicilia sarà, invece, il variegato mondo del Marsala.
Su www.movimentoturismovino.it tutte le iniziative in calendario.
Ad maiora!
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