Un regista di culto, sua moglie, i film e la fotografia. A Lugano dal 6 giugno un lungo omaggio a Wim Wenders con una mostra, proiezioni e un concerto.
Nei film di Wim Wenders la cura fotografica è fondamentale, persino maniacale. Scelte estetiche? Piuttosto scelte narrative. Secondo il regista tedesco, la macchina fotografica registra qualcosa che va oltre la semplice scena spazio-temporale, può trasformarsi in un mezzo d’ascolto dei luoghi, potendone (ipoteticamente) anche registrare una storia che sposti la visione al di là del visibile.
E non è un caso che Wenders sia il fotografo di scena dei suoi stessi lavori. E sono quelle immagini, tratte dai suoi film più celebrati a rappresentare l’ossature della mostra allestita fino al 3 settembre a Villa Ciani, Lugano. La promessa? Ritrovare sguardi nuovi, e chissà suggestioni non viste, scivolate assieme al movimento delle immagini in quelle scene che hanno fatto la storia del cinema. Film Stills & Backstage, Fotografie di Wim e Donata Wenders il titolo dell’esposizone che presenta una selezione di 286 immagini – a colori scattate dallo stesso Wenders e in bianco e nero dalla moglie Donata – che ricostruiscono la loro personale cronaca delle riprese di alcuni tra i film più rappresentativi del grande cineasta tedesco, come Al di là delle nuvole con Michelangelo Antonioni, Buena Vista Social Club, Million Dollar Hotel.
E poi la serie di fotografie inedite del suo ultimo lungometraggio Pina. Il documentario dedicato alla coreografa Pina Bausch girato in 3d.
L’evento avrà un prologo lunedì 6 giugno, ore 20.30, con il concerto di Teresa Salgueiro, tra le più affermate interpreti di Fado, e protagonista femminile del film Lisbon Story (1994), documentario sulla capitale portoghese, di cui i Madredeus, il gruppo di cui la Salgueiro era la voce solista, avevano scritto la colonna sonora. (info: www.lugano.ch)
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