Castrocaro Terra del sole, si prepara la festa medioevale di luglio

Un tuffo nel passato. A luglio a Castrocaro Terra del sole si tornerà indietro di sei secoli. Dal 21 al 24 andrà in scena la [...]

Un tuffo nel passato. A luglio a Castrocaro Terra del sole si tornerà indietro di sei secoli. Dal 21 al 24 andrà in scena la rievocazione del passaggio di questa località della provincia di Forlì-Cesena, e del territorio che la circonda, dallo Stato della Chiesa alla Repubblica di Firenze. Era il 1403. Venne così a formarsi la “Provincia Florentina in partibus Romandiolae”, la cosiddetta Romagna fiorentina o toscana, e proprio il borgo termale ne divenne il capoluogo sino al 1579.

 

Una leggenda racconta poi che un drappello di templari, in fuga dopo la disfatta di Acri in Palestina e diretti alla corte del re di Francia, sostarono per una notte nella rocca del paese. La mattina successiva ripresero il cammino, ma delle sette coppe d’oro che stavano portando al sovrano non vi era più nessuna traccia. Si dice che ancora oggi si trovino nella fortezza, nascoste in un passaggio segreto. La manifestazione riporterà alla memoria lontani ricordi scolastici, tra Crociate in Terrasanta, pellegrini in viaggio verso Gerusalemme, i monaci-cavalieri e i misteri dell’Oriente. Vicende qualcuna reale e altre fantasiose, immortalate da pagine di storia che narrano la violenta contrapposizione fra due antiche civiltà. Ma quei momenti non furono solo guerra: dall’Oriente i pellegrini e i crociati portarono in Europa anche le molteplici espressioni di un universo agli occhi dei popoli del vecchio continente esotico. E comunque ricco di cultura non solo umanistica, ma anche scientifica e filosofica. Proprio dal mondo arabo di quel tempo provengono le raffinate conoscenze che hanno influenzato le arti, la letteratura, la musica e la scienza dell’Occidente cristiano.

 

E’ per iniziativa della Pro loco che da 22 anni rivivono personaggi, tradizioni, racconti fantastici e storie di armi e di amori, tutte sospese tra realtà e mito. Vi partecipano musicanti, teatranti, duellanti, giocolieri, sputafuoco, artigiani e mercanti di ogni tipo. La festa entrerà nel vivo il 21 quando, con ingressi ogni venti minuti, l’evento “Le ombre del passato” consentirà di visitare le sale e le segrete del maniero in cui si terranno anche delle animazioni a lume di fiaccola. Il giorno successivo, venerdì 22 alle 21, ecco “In illo tempore”, una serie di spettacoli mirati a ricostruire la vita quotidiana e i momenti di allegria che si svolgevano nel castello.

 

Si continuerà sabato 23 alle 21 con “Le sette coppe d’oro”: alla luce tremula di centinaia di torce, nella corte interna del complesso, si esibiranno, in una serata che si annuncia estremamente suggestiva, i gruppi “I dolciniani”, “Arpa del diavolo”, “Rosa dei venti”, “Maske parpaje”, “Verres militaris”, “Le danzatrici del ventre” e “I pellegrini di Terrasanta”. Si potranno gustare anche le specialità enogastronomiche della Romagna Toscana. Conclusione domenica 24 alle 21 con “Questa fanciull’, amor”, concerto di musiche medievali e rinascimentali con protagonista l’ensemble svizzera “Lucidarium” che da martedì 19 al 24 luglio curerà inoltre dei corsi per flauto dolce, percussioni antiche e salterio a battenti. Info 0543.769541. (Marco Fornara)

 

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