Ventunenne originario del piacentino, Mattia Cigalini, al suo secondo disco – Res Nova, per My Favorite Records (con Mario Zara al pianoforte, Yuri Goloubev al contrabbasso e Tony Arco alla batteria) si accinge ad inaugurare un tour estivo che lo porterà ad esibirsi il 20 maggio al Teatro Asioli di Correggio nella cornice del festival Crossroads (Mattia Cigalini Quintet featuring Marco Tamburini e Tullio de Piscopo), il 29 maggio nella prestigiosa cornice dello European Jazz Expo di Cagliari, il 12 luglio a Umbria Jazz, il 20 luglio a Mantova (Società Canottieri Mincio). Tanto per iniziare.
Il concerto del 20 maggio al Teatro Asioli di Correggio, in cui Cigalini presenterà il programma del suo primo disco, Arriving Soon (Dejavu Records 2010 – commissione Pony Canion), che ha letteralemente spopolato in Giappone, vedrà in scena l’eccezionale personnel del quintetto che accompagna Cigalini da circa tre anni (con Andrea Pozza al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso) e alcuni ospiti molto speciali: il trombettista Marco Tamburini “un musicista che sono molto ansioso d’incontrare, con cui sento che ci sarà un bellissimo feeling” e il batterista Tullio De Piscopo, “un artista che tanto mi ha insegnato, tenendomi per certi versi battesimo, e oggi un grande amico, con cui c’è un meraviglioso rapporto di scambio artistico.” rivela Cigalini. Secondo ospite d’eccezione del gruppo, La serata sarà inoltre aperto dal duo Francesco Cafiso e Dino Rubino, “un occasione per restituire l’invito rivoltomi da Francesco – musicista mio coetaneo con cui c’è un rapporto di reciproca stima – qualche anno fa, ad aprire un suo concerto a Piacenza”.
Res Nova, però è e rimane la prima pietra miliare che Cigalini pone su di un percorso musicale che si annuncia lungo e avventuroso. “Res Nova è stata scritta interamente basandosi su una frase musicale molto semplice, racconta Cigalini. E’ come se avessi avuto “in testa” quella frase sin da bambino, la suonavo sempre sul pianoforte che avevo in casa.. Si tratta di un motivetto che viene esposto nel primo brano, che nel corso dei vari movimenti si modifica continuamente, elaborandosi, riaffiorando qua e là…”.
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