“Festival cusiano di musica antica”: di anno in anno sempre più internazionale

Gli spettatori arrivano da mezza Europa. Dalla Svizzera, dalla Francia, dalla Germania, dall’Inghilterra e così via. Dal 18 al 26 giugno torna, sul lago d’Orta, [...]

Gli spettatori arrivano da mezza Europa. Dalla Svizzera, dalla Francia, dalla Germania, dall’Inghilterra e così via. Dal 18 al 26 giugno torna, sul lago d’Orta, il “Festival cusiano di musica antica”. E, come sempre, sarà l’isola di San Giulio a ospitare gli otto concerti che compongono il programma della rassegna la cui prima edizione andò in scena nell’ormai lontano 1984.

 

Sabato 18 sarà la volta dell’accademia vocale e strumentale “Il giardino delle muse” che darà vita allo spettacolo “Contraponto bestiale a la mente” che si svilupperà all’insegna di balli e canti del Rinascimento. Il giorno successivo, domenica 19, toccherà invece al soprano Cristina Miatello, all’alto Paolo Costa, a Francesco Galligioni al violoncello e Roberto Loreggian al clavicembalo impegnati in “Cantar a due a Napoli e Venezia”. Alle note si accompagna uno scenario da favola con un’illuminazione a base di fiaccole e di palpitanti candele. Gli appassionati, superato il portone dagli stipiti in pietra della settecentesca dimora Tallone, vengono accolti da valletti e damigelle in costumi d’epoca. E lasciatisi alle spalle una terrazza rischiarata dalla luce della luna, entrano nella sala “Eleonora Tallone” sede di tutti gli appuntamenti. Che, dopo un giorno di pausa, riprenderanno martedì 21 con “Soavi concenti e baruffe d’arco” nel segno del duo violoncello formato da Sara Bennici e Marlise Goidanich. Invece mercoledì 22 largo a “Il mandolino italiano nel Settecento” con Carlo Aonzo (mandolino) ed Elena Buttiero (spinetta) che giovedì 23 passeranno il testimone all’”Accademia degli imperfetti” e al suo recital “Turchi, santi, contadini e vicerè. Degli accadimenti in terra d’Abruzzo tra il 1572 ed il 1577”.

L’epilogo vedrà esibirsi il “Collegium Pro Musica” (venerdì 24 interprete della “Festa napoletana”, concerti barocchi per flauto e mandolino), l’ensemble “Cantilena antiqua” (sabato 25 “Epos”, canti epici dell’era carolingia) e Silvio Orlandi (ghironda, voce e marionette a tavoletta) ed Ernesto De Martino (violoncello, dulcimer, voce e percussioni) in “La Ghironda tra la tradizione colta e popolare”. (Marco Fornara)

 

Un pezzo dell’Accademia degli imperfetti

 

Foto di testa tratta dal sito www.illagomaggiore.com

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