Paolo Bonolis e “Il Senso della Vita”: chiusura anticipata

“Il Senso della vita” chiuderà con due puntate d’anticipo: ascolti troppo bassi -probabilmente – per la rete ammiraglia di Mediaset – la prima puntata aveva [...]

Il Senso della vita” chiuderà con due puntate d’anticipo: ascolti troppo bassi -probabilmente – per la rete ammiraglia di Mediaset – la prima puntata aveva fatto registrare il 16% di share mentre l’ultima è scesa al 13,9% Troppo poco per Canale5. Paolo Bonolis ha dovuto lottare per poter portare “Il Senso della Vita” in prima serata. L”azienda, infatti, lo riteneva più adatto per la seconda. Dopo qualche stagione Bonolis ce l’ha fatta e ha avuto lo spazio per il prime time della domenica. “La prima serata è una responsabilità maggiore, ma non è il primato degli ascolti che ci prefiggiamo come obiettivo. Ci proponiamo solo di dare un prodotto diverso ai telespettatori” – così affermava Bonolis alla partenza del programma . Qualcosa però non ha funzionato,al di là dei numeri, proprio in “quel voler fare qualcosa di diverso”.

 

Il Senso della Vita” “notturno” aveva un’intimità, soprattutto generata dalle interviste fotografiche,che in prima serata è venuta a mancare. Certo le interviste c’erano ma nel mezzo si e affollato troppo altro, un altro che “riportava” il livello giù, verso il pecoreccio, il fintamente dissacrante. Abbiamo visto e sentito raccontare una donna che dice di aver fatto l’amore con gli alieni “loro sono sempre in erezione“,la scorsa settimana abbiamo ricevuto lezioni su sexy toys – i giocattoli sessuali -. Niente di male a parlarne – soprattutto la parte sui sexy toys è stata particolarmente divertente e illuminante – ma in tv è fondamentale costruire spazi di credibilità dove il telespettatore sappia di potersi riconoscere. Questa credibilità “Il Senso della Vita” di prima serata non è riuscito a costruirsela, cercando di aggiustare di puntata in puntata una struttura che ha faticato a reggere. Non si può non domandarsi anche se il pubblico abbia voglia di vedere un Bonolis altro rispetto a quello giocoso e sornione di programmi popolari come “Ciao Darwin” o “Chi ha incastrato Peter Pan“. Forse anche questo è un elemento che non ha giovato a “Il Senso della Vita” e forse la risposta del pubblico è diversa da quella che vorrebbe il conduttore: i telespettatori lo preferiscono nell’intrattenimento più leggero. Bonolis e Luca Laurenti, chiusa la parentesi de “Il Senso della Vita“, torneranno a settembre con un quiz preserale che dovrebbe far respirare per qualche mese “Il Milionario” di Gerry Scotti. (Erika Brenna)

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