Vicenza, nasce il “Fragilismo”

VENEZIA – Fragile, frangibile e vulnerabile sono le parole d’ordine della speciale mostra-evento che riunisce più di venti artisti per lanciare un grido artistico e [...]

VENEZIAFragile, frangibile e vulnerabile sono le parole d’ordine della speciale mostra-evento che riunisce più di venti artisti per lanciare un grido artistico e intellettuale decretando così la nascita del Fragilismo.

“Il fragilismo può salvare l’uomo…” con queste parole si apre il manifesto del movimento artistico, scritto da Gianfranco Fauci, che sarà presentato alla Stamperia d’Arte Busato di Vicenza il 12 maggio prossimo in una serata ben lungi dal rivelarsi il classico vernissage. Performance, momenti dialettici e video si fonderanno all’esposizione prodotta e organizzata dalla Fondazione Vignato di Vicenza. Il curatore Sotirios Papadopoulos ha riunito per l’occasione più di venti artisti di rilievo nazionale che sinergicamente hanno voluto interpretare l’attuale momento storico assecondando il loro sentire, bypassando la mente e la razionalità deviante.

Scultori, musicisti, performer, pittori, filmmakers, stilisti hanno indagato temi come la fragilità, la delicatezza e le emozioni attraverso un fare artistico nuovo che intende guardare in modo critico e costruttivo al concetto di “Crescita Interiore” per elevare l’individuo dei dubbi su quello delle certezze considerate oppio della mente. Il Fragilismo pone dubbi, interrogativi, non dà risposte e invita a riflettere sul crollo del senso umano di onnipotenza fondato sulla materialità. Da secoli il benessere materiale, lo status e l’ostentazione hanno rappresentato l’unico ossessivo obiettivo di vita inducendo l’individuo a costruire intorno a sé un mondo artificiale in antitesi a quello naturale, sfidando ogni limite, scardinando gli equilibri dettati dalla natura e generando un mondo materiale e tangibile, quindi fragile e frangibile.

Sulla materialità l’uomo ha riposto le proprie aspettative di vita e di crescita, alimentando il cinico proliferare del marketing nocivo e innescando un processo vorticoso che lo ha reso sempre più vulnerabile e caratterizzato dalle peculiarità che contraddistinguono la materia, gli oggetti privi di vita. Il malessere non ha tardato a manifestarsi nel comportamento di tutti i giorni, nel rapporto con gli altri e con se stessi facendo crollare le logiche che regolano causa-effetto. Riconoscere di essere divenuti fragili in un mondo frangibile può aiutare a cambiare le cose e atendere verso l’universo dell’intangibile fatto di emozioni, sensazioni e spiritualità. Il Fragilismo si interroga e fa riflettere sull’ineluttabile e necessario ritorno all’equilibrio, a una realtà più povera ma assai ricca di significati e contenuti, capace di rivalutare il rapporto tra esseri viventi e ripristinare il giusto equilibrio con la natura. www.fondazionevignato.it

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