“TAMO – Tutta l’avventura del mosaico”, a Ravenna. Dove sennò

TAMO (Tutta l’Avventura del Mosaico), un acronimo ben riuscito per raccontare la storia di una delle arti più affascinanti diventata storia di una città, Ravenna, [...]

TAMO (Tutta l’Avventura del Mosaico), un acronimo ben riuscito per raccontare la storia di una delle arti più affascinanti diventata storia di una città, Ravenna, che del mosaico è la capitale riconosciuta, con le sue migliaia di metri quadrati di capolavori paleocristiani e bizantini, vecchi di 1500 e più anni. E i suoi otto edifici dichiarati per questo “Patrimonio dell’Umanità”.

E se non è una storia d’amore questa. TAMO è la nuova cittadella del mosaico che sarà inaugurata il 20 maggio con un’esposizione permanente nella cornice di San Nicolò, luogo che celebra Ravenna, ma anche Roma, e Venezia. Una con le ricche decorazioni delle sue basiliche paleocristiane, la città lagunare coi suoi trionfi tardo bizantini ed una sapienza artigiana che ancora oggi ne fa la massima sede di produzione dei materiali musivi. Tessere multicolori esportate in tutto il mondo nella continuità della grande tradizione culturale della vetreria bizantina.

Mosaico policromo del sacello meridionale della basilica di San Severo a Classe, fine VI° secolo d. C.

TAMO. Tutta l’Avventura del Mosaico, è un progetto promosso da Fondazione RavennAntica, dal Comune di Ravenna, dalla direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’EmiliaRomagna e dal dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. Curatore della mostra è il Professor Carlo Bertelli.

Inaugurerà il 20 maggio, aprirà al pubblico il 21, in quel complesso che dal 2004 è stato teatro di grandi mostre archeologiche, e che ora torna a cambiare volto  proponendo un approccio moderno all’arte musiva che va ben oltre l’esposione permanente proponendosi come luogo virtuale di ricerca sulle grandi evoluzioni delle tecniche musive, dalle origini ai giorni nostri. L’esposizione promette molto, con un percorso costellato di capolavori che copre un arco temporale che va dal I° al XIII° secolo d.C., racconto di una tradizione che abbraccia tutto il Mediterraneo grazie anche a ricostruzioni animate e tridimensionali, allestimenti interattivi e soluzioni in mix-media.

Nella navata di San Nicolò s’inseguono i sei percorsi tematici: la luce, i contesti in cui i mosaici venivano utilizzati (la domus, il palatium e l’ecclesia); le tecniche e gli strumenti per il mosaico, dove si possono vedere, tra l’altro, storici calchi inediti provenienti dai Musei Vaticani, ed infine i materiali utilizzati per realizzare il mosaico. In quest’ultima sezione – ricavata nell’abside di San Nicolò, in esposizone le paste vitree dell’ottocentesca fornace Angelo Orsoni di Venezia, che da decenni eccelle a livello mondiale nella produzione di smalti in pasta vitrea per la realizzazione di mosaici policromi e a foglia d’oro. Il nome di Orsoni è, fra l’altro, legato alla realizzazione di importanti opere come il Trocadèro, Il Teatro de l’Opéra e la Basilica del Sacro Cuore di Parigi, la Cattedrale di Saint Paul a Londra, la Sagrada Familia a Barcellona, i restauri della Basilica di San Marco a Venezia e a molti altri capolavori musivi della cultura architettonica araba ed orientale.

Mosaico policromo con due riquadri raffiguranti soldati dotati di elmo e scudo (V° secolo d. C.) proveniente da Faenza (scavo di via Dogana);

Fra le opere originali esposte a TAMO, alcuni mosaici provenienti dallo straordinario sito archeologico della Domus dei Tappeti di Pietra; e dal Palazzo di Ravenna, che fu la prima residenza imperiale di Onorio, poi di Teodorico e infine degli Esarchi, (bellissime le scene di circo); altri mosaici dalla chiesa di San Severo, grande basilica nel territorio di Classe e quelli provenienti da alcune domus romane dei dintorni di Ravenna, come quel mosico del vestibulum di una casa del V secolo con la scena di presentazione delle armi ad Achille e soldati.

“TAMO non sarà un museo nel senso tradizionale del termine, piuttosto un viaggio affascinante, per vivere tutta l’avventura del mosaico”, promettono a Ravenna. Informazioni: www.tamoravenna.it

Mosaico policromo con riquadro raffigurante scena di presentazione delle armi ad Achille (V° secolo d. C.) proveniente da Faenza (scavo di via Dogana);

Calco in mosaico della Dormitio Virginis, da Santa Maria Maggiore, Roma (originale del XII° secolo). Musei Vaticani Roma;

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