“Stato, Participio Passato”, mostra da non perdere. Dal 5 maggio a Casale Monferrato

Dal 5 maggio al 30 luglio Casale Monferrato ospiterà, a palazzo delle Muse, la mostra “Stato, Participio Passato” di Mirco Marchelli. Inaugurazione alle ore 18.30. [...]

Dal 5 maggio al 30 luglio Casale Monferrato ospiterà, a palazzo delle Muse, la mostra “Stato, Participio Passato” di Mirco Marchelli. Inaugurazione alle ore 18.30. L’evento è organizzato dall’Accademia Filarmonica di Casale ed è il primo appuntamento della  programmazione di arte visuale contemporanea che, nel primo anno di presidenza di Serena Monina Cerutti, costituirà parte integrante dell’offerta culturale dell’Accademia che proporrà due mostre personali l’anno della durata di circa tre mesi ciascuna.

“Participio Passato” nasce con l’intento di festeggiare i 150 dell’Unità d’Italia. L’artista propone una frangia ben individuata del suo immenso lavoro. La bandiera d’Italia, spesse volte materialmente stesa sotto agli strati di cera, sopra a cartine geografiche, libri vecchi, scatole, diviene una sorta di leitmotiv che ripercorre e percuote tutti i lavori della personale.

Il percorso di opere – si legge nel comunicato inviato dall’organizzazione – è così un fiume carsico, lento e intrappolato, soffocato dalle vernici e dalla colla, che, nella pacatezza del tricolore italiano e del lavorio di Marchelli, risulta come una nenia di sottofondo e diventa così una riflessione sull’idea della patria, dell’Italia, che in questi lavori non è idealizzata o discussa, ma semplicemente, con un fondo agrodolce, fissata alla propria bandiera, al proprio status“.

Quello che la mostra propone è così un modulato rosario di tricolori, ognuno formalmente risolto a suo modo, che ritornano e coesistono tra loro. Il tempo in cui ci troviamo, nelle sale del palazzo delle Muse, a contatto con stendardi ingialliti dall’epoca e dai fissativi, è, per dirla come scrisse Guido Morselli nel suo libro più fortunato, un contropassato prossimo in cui quello che accade è già accaduto e si sta ripetendo. Errori, angherie, nefandezze, e gesti amorevoli. Un ricordo ricordato che aiuta a ricordare. In questa intercapedine il lungo corso dell’opera di Marchelli si colloca in Accademia Filarmonica e riflette con amara dolcezza il corso immobile eppur in moto dei 150 anni di questo Paese chiamato Italia.

Sabato 11 giugno, come parte integrante della mostra, si terrà il concerto “Che Verdi Canti” con musiche di Mirco Marchelli e diretto da Giuseppe Garbarino con i cameristi dell’orchestra classica di Alessandria. A fine mostra sarà disponibile un catalogo, con testi di Luigi Cerutti, critico e curatore, e Sandro Cappelletto, direttore artistico dell’Accademia filarmonica romana. La realizzazione della mostra si avvale della collaborazione della Galleria Cardelli & Fontana di Sarzana. Info: www.filarmonica‐casale.com, www.cardelliefontana.com.

Mirco Marchelli è nato a Novi Ligure nel 1963. Vive e lavora a Ovada. Numerose le sue partecipazioni ad esposizioni personali e collettive.

 

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