Aereostella pubblica Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti, il nuovo libro di Donato Zoppo in libreria da oggi, 28 aprile. A quarant’anni di distanza dalla sua uscita, l’autore racconta come sia nato l’album Amore e non amore: il percorso che condusse Lucio Battisti all’anno di grazia 1970, il making of degli otto brani, la scelta concettuale, i conflitti con la Ricordi e il ritardo della pubblicazione, le reazioni di pubblico e critica, fino al clamoroso caso della censura. La Commissione d’ascolto della Rai, infatti, decise di bocciare Dio mio no, il brano scelto come singolo che descriveva in modo troppo esplicito, per l’epoca, una donna sessualmente disinibita. Di conseguenza, l’intero lp non godrà del supporto promozionale ma sarà ugualmente un successo. Grazie alle testimonianze inedite dei protagonisti (tra i tanti Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Alberto Radius, Dario Baldan Bembo ecc.) il libro affronta le caratteristiche dell’album di Battisti, dell’anno della definitiva rottura con la stampa, delle rivoluzionarie partecipazioni in tivù, di Pensieri e parole e La canzone del sole ma anche della cult-song Le tre verità, amatissima dai cultori del rock progressivo. Zoppo analizza anche i rapporti tra Amore e non amore e i primi passi del prog italiano, in quel 1971 che ha visto nascere le opere prime di Orme, Osanna, Delirium e tanti altri. In apertura un ricordo di Giorgio ‘Fico’ Piazza, indimenticato bassista di Quelli e PFM, accanto a Lucio Battisti anche in Amore e non amore.
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