“Trieste scontrosa Grazia”, Angelo Bucarelli espone al castello di Duino

“Trieste scontrosa grazia”, prendendo spunto da un verso di Umberto Saba, Angelo Bucarelli rende omaggio all’identità triestina con l’installazione che sabato 14 maggio (ore 17.30) [...]

Trieste scontrosa grazia”, prendendo spunto da un verso di Umberto Saba, Angelo Bucarelli rende omaggio all’identità triestina con l’installazione che sabato 14 maggio (ore 17.30) inaugurerà nella suggestiva cornice del bunker del castello di Duino. Anche questo un luogo letterario, reso celebre dalle Elegie Duinesi di Rainer Maria Rilke.

 

Dieci opere realizzate ad hoc dall’artista internazionale per indagare quella città che Scipio Slataper nel 1912 definiva “indicibile”. E per raccontare gli umori di un’identità complessa come quella triestina, sempre all’incrocio di “strapiombi” culturali, etnici e geografici, Bucarelli, ricorre ad un suo vocabolario immaginifico.

Angelo Bucarelli

Insistendo nelle sue tematiche sull’ identità, la comunicazione, lo scritto contrapposto al visuale, il cognito e l’ incognito, l’artista continua a sperimentare in questi nuovi lavori un mix di fotografia e tridimensionalità. L’ effetto è sorprendente e spettacolare, senza mai perdere il gusto dell’ ironico messo al servizio di un contrappunto intellettuale che porta l’ osservatore dentro ad un meccanismo più complesso di quello che sembrava accostandovisi. Così parole in dialetto triestino, Mula, in italiano, Confine, Lettera, in sloveno, Meji, in ebraico, Sha’ ar, e in fumetto, Boom, si animano tra giochi barocchi e minimalisti nelle solide cornici di ferro e nei colori delle terre, degli optical acrilici e delle immagini fotografiche dialogando con l’ inquietudine del bunker scavato nella viva roccia carsica..

“Brillanti e allusive, le opere di Bucarelli conoscono oggi una stagione nuova e più estroflessa, uscendo dal rigore della concettualità che egli aveva sempre perseguito, fino alla severità formale; ora mescola alle parole scarne e metalliche, incisive e taglienti del loro stesso significato, immagini libere e accattivanti, lasciandosi andare a ritmi, colori, sfondi evocativi e inaspettati, che ci mostrano un nuovo lato della sua arte” scrive Fabio Benzi.

Angelo Bucarelli è entrato nel mondo artistico romano degli inizi degli anni Settanta, dividendosi tra pittura, scultura, fotografia e cinema, lavorando, fra l’altro, anche come assistente di Claude Lelouche e di Federico Fellini.  Nel 1978 ha avuto la sua prima personale a Roma alla Galleria Pan di Carola Barbato. In seguito, ha sperimentato altre forme di espressione artistica, come la grafica, realizzando numerose pubblicazioni, fra cataloghi d’arte e libri illustrati. Celebre fu il libro gonfiabile di plastica ideato con Roberto D’Agostino.  Nel 1983 si è trasferito a New York, dove è entrato in contatto con l’ambiente culturale newyorkese e ha lavorato affianco a importanti artisti come Richard Poussete Dart, Arman, Arnaldo Pomodoro, Beverly Peppers o Larry Rivers. Inoltre, nella città americana ha svolto la sua attività sia come art director di Artforum International, la prestigiosa rivista newyorkese, sia come curatore di diversi progetti, mostre ed allestimenti.         Nel 1989 è ritornato a Roma dove, da allora, vive nella sua casa-studio-laboratorio a Trastevere, divedendo la sua passione per la scultura con le attività di stimato e apprezzato curatore di mostre, eventi e progetti culturali internazionali. Negli ultimi anni ha intensificato il lavoro di scultura concettuale, lavorando materiali come il ferro, il bronzo, il rame e l’alluminio, realizzando sculture che giocano sull’identità e la forza evocatrice della parola. Dope le mostre del 1978 un lungo periodo come curatore, organizzatore e designer,ritrova nel 2006 la scultura. Nel 2007 é al Mart di Rovereto, a Milano alla My Own Gallery, a Capri alla Conchiglia. Nel 2009, è in “Unconditional Love” alla 53a Biennale di Venezia, ed è stato invitato alla 4° Biennale di Arte di Baku in Azerbaijan. Nel 2010 con Corrado Anticoli: Nomi e Cognomi al Museo di Arte Moderna di Anticoli Corrado.

Organizzata da Antonella Moretti e Maddalena Santeroni, la mostra sarà visitabile dal 15 maggio al 27 giugno.

Il bunker del castello di Duino

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