E’ ancora il Noma, di Copenhagen il miglior ristorante del mondo; l’Osteria Francescana di Massimo Bottura (che ha ricevuto lo Chef’s Choice), sale al quarto posto posto, preceduto dai due spagnoli El Celler de Can Roca e Murgaritz. Questi gli esiti del SanPellegrino World’s 50 Best Restaurants Award, gli Oscar della ristorazione mondiale assegnati ieri sera a Londra. Complessivamente nell’elenco dei 50 troviamo sei italiani: Combal Zero al 28°, Le Calandre 32°, Ristorante Cracco 33°, Dal Pescatore 38°, Il Canto 39°.
Diverse le novità che mergono da questa decina edizione del premio, se infatti i ristoranti europei continuano a occupare le
prime 10 posizioni, nella classifica figurano new entry da Perù, Cina, Russia e Messico. Nei 20 entrano anche Giappone e Brasile.
Per il Noma, che l’anno scorso approdò al primo posto del podio come una novità, la conferma di come lo chef René Redzepi sia diventato sinonimo di “nuova guardia” della cucina mondiale impegnato com’è a ridefinire la cucina nordica.
E se El Bulli è stato escluso dalla classifica per la sua prossima chiusura, a mantenere in alto la cucina spagnola ci sono El Celler de Can Roca e Mugaritz, rispettivamente in seconda e terza posizione. Quest’anno El Celler de Can Roca, gestito da tre fratelli – il più giovane dei quali ha appena 33 anni – ha guadagnato due posizioni in classifica, piazzandosi al secondo posto. Ormai alle spalle il devastante incendio che lo aveva distrutto nel 2010, guadagna due posizioni anche il Mugaritz, eletto il terzo miglior ristorante del mondo.
L’Osteria Francescana di Modena, che rispetto all’anno scorso risale di due poszioni vede assegnato a Massimo Bottura lo Chefs’ Choice, premio votato dai colleghi. “Massimo si sta guadagnando rapidamente una reputazione internazionale per la sua cucina d’avanguardia che, seppure spudoratamente moderna, riflette le tecniche tradizionali e amplia continuamente i confini del nuovo”.
Per il futuro da tenere d’occhio il ristorante brasiliano D.O.M. salito di 11 posti e piazzatosi al settimo posto. I critici hanno ammesso la sua crescente influenza sulla cucina mondiale : noto per l’uso di ingredienti provenienti dal Rio delle Amazzoni, lo chef Alex Atala sta portando all’attenzione del mondo una cucina brasiliana nuova e sostenibile. Restando in Sud America, il primo ristorante peruviano in assoluto a entrare in classifica è Astrid Y Gaston, che occupa la posizione numero 42. Il ristorante di Lima è noto per la sua haute cuisine peruviana che comprende i tradizionali cerviche e chupe (stufati di pesce).
Il Best Restaurant del Nord America è invece l‘Alinea di Chicago, che mette fuori gara altri favoriti statunitensi, quali il Per se di Thomas Keller (che si conferma al numero 10) e il Daniel (numero 11). Nonostante gli straordinari concorrenti di tutto il mondo, i ristoranti britannici sono presenti in classifica con The Fat Duck di Heston Blumenthal che occupa la posizione numero cinque. Con lui The Ledbury, proclamato la più alta nuova entrata, che si piazza al numero 34.
Per la Francia Le Chateaubriand continua a salire in classifica, piazzandosi quest’anno al nono posto e guadagnando due posizioni. Lo seguono L’Astrance e L’Atelier de Joel Robuchon, rispettivamente in 13° e 14° posizione. L’Astrance è un locale straordinario, dal momento che può essere considerato l’unico ristorante in classifica senza menù. Gli avventori scelgono il numero di portate che desiderano e dalla cucina arrivano piatti a esclusiva scelta dello chef.
Il premio per la scalata più alta va al ristorante giapponese Nihonryori RyuGin che sale di 28 posizioni in classifica. L’arte culinaria di Seiji Yamamoto amplia i confini della cucina giapponese senza sconvolgere i tradizionalisti. A Tokyo, è stato eletto per il terzo anno consecutivo il Best Restaurant in Asia il ristorante Les Creations de Narisawa.
Quay si aggiudica il premio Best Restaurant in Australasia per il secondo anno consecutivo. Quest’anno il ristorante di Peter Gilmore si è piazzato al 26° posto, una posizione in più rispetto allo scorso anno, ed è l’unico ristorante australiano presente nella classifica dei 50.
Nella seconda metà della classifica S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants compaiono ristoranti di paesi nuovi, ma che a livello locale godono di un’ottima reputazione e che ora stanno irrompendo sul palcoscenico internazionale della ristorazione raffinata. Tra di essi il Varvary, in Russia, che occupa la 48° posizione. Propone una cucina tradizionale ma con influenze europee.
Il premio Best Restaurant in Africa va a Le Quartier Francais di Città del Capo, favorito in classifica già da molti anni. Il suo capochef, l’olandese Margot Janse, gestisce la cucina da 16 anni ed è stata nominata miglior chef d’Africa numerose volte.
La classifica S.Pellegrino dei 50 migliori ristoranti del mondo, organizzata dalla rivista Restaurant, è un’istantanea annuale delle opinioni e delle esperienze di oltre 800 esperti del settore della ristorazione internazionale. Non esiste un elenco predeterminato di criteri cui attenersi e i risultati sono determinati semplicemente conteggiando i voti. I giurati devono essere stati nei ristoranti per i quali votano negli ultimi 18 mesi e devono votare per ristoranti appartenenti sia alla loro regione che a una regione diversa.
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