Molti miti, spesso della musica, hanno il vizio di riemergere dalle nebbie dei tempi dopo la morte, magari drammatica, per i motivi più strani. È il caso dello storico Sid Vicious (al secolo John Simon Ritchie, bassista dei Sex Pistols, universalmente considerati i padri del punk), morto ventiduenne per overdose, a New York, nel 1979. Altro esempio, John Lennon, mai dimenticato ex Beatles, morto anch’egli quarantenne nell’80 a New York, ucciso dai colpi di pistola di un fan, Mark David Chapman. Al momento, l’unica cosa che si può imparare da questo articolo, è che sarebbe meglio che le grandi star della musica, si tengano a distanza dalla Grande Mela.
Scherzi a parte, i due, tornano insieme attraverso il canale delle aste, pronte a battere loro lavori del passato. Per quello che
riguarda Vicious, figlio di una tossicodipendente, capace di inventare il “pogo” ed in grado di entrare nei Sex Pistols senza saper ancora suonare il basso, si parla di alcuni lavori giovanili, quando intorno ai 15 anni, scoprì di avere una vena artistica. No, non musicale, per ora, si parla di pittura. A Sid piacevano in particolare gli acquarelli, che sono stati messi all’asta da Fame Bureau, specializzata in memorabilia. Pare che quei fiori e quei panorami, possano valere svariate migliaia di sterline. Per tornare a Lennon, in questo caso si parla del testo originale, scritto di proprio pugno, della storica e contestata “Lucy in the sky with diamonds”. Quello che per anni è stato ritenuto un inno all’LSD (“L”ucy in the “S”ky with “D”iamonds), verrà battuto il 14 e 15 maggio alla Profiles in History di Beverly Hills, altra casa d’aste specializzata in memorabilia, e ci si aspetta che possa arrivare o superare i 200 mila dollari. A far salire il prezzo, potrebbe essere anche un disegnino, raffigurante quattro soggetti (chi saranno?), vicini a finestre e tende in una stanza. “Lucy in the sky with diamonds”, nonostante fosse stata ispirata dal bimbo di Lennon, Julian, con un disegno che raffigurava una sua compagna di classe, appunto Lucy, è sempre stata legata all’LSD ed è stata pubblicata nell’album “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, del 1967. Per la rivista Rolling Stone, questo disco è al primo posto dei migliori 500 di tutti i tempi. (Davide Rabaioli)
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