Festival del Giornalismo: il mondo e i casi di casa nostra

“Leggi scritte su misura per il capo del governo. Una maggioranza parlamentare che ha finto di credere che Karima El Mahroug, “Ruby”, sia davvero la [...]

Leggi scritte su misura per il capo del governo. Una maggioranza parlamentare che ha finto di credere che Karima El Mahroug, “Ruby”, sia davvero la nipote dell’ex presidente egiziano Hosni Mubarak. Ma nonostante tutto ciò l’Italia non è un regime totalitario”. E’ il passaggio centrale dell’intervento che Ezio Mauro, direttore di Repubblica, ha tenuto ieri a Perugia al festival del giornalismo. Il successore di Eugenio Scalfari, che ha bocciato senza mezzi termini l’idea di uno “stato di emergenza” proposta dall’intellettuale Alberto Asor Rosa, ritiene che l’Italia “sia una democrazia. Una democrazia con un’evidente anomalia in quanto il premier ha nelle sue mani anche uno smisurato potere mediatico ed economico. Ma sarà proprio la democrazia a permettere di risolvere il problema”. Ma critiche non sono mancate anche alla sinistra: “Troppo timida nel parlare di uguaglianza, anche se recentemente, è giusto riconoscerlo, l’opposizione è diventata decisamente più incisiva”.

Quello di Mauro era probabilmente l’intervento più atteso della seconda giornata della rassegna che comunque ha dedicato ampi spazi anche al giornalismo straniero. Peter Horrocks, direttore delle news internazionali della Bbc, ha parlato di tagli pari al sessanta per cento che hanno colpito soprattutto inchieste e reportage, ma al tempo stesso ha annunciato che entro un anno l’emittente fonderà le sue due anime, quella mondiale e quella inglese, in un unico centro all’insegna del multilinguismo. “Il modo migliore ha sottolineatoper conservare il primato nel campo dell’informazione dove, più della Cnn e della “China central television”, sta diventando sempre più competitiva “Al Jazeera”. Come confermato da un sondaggio informale (per alzata di mano) effettuato dal moderatore Charlie Beckett, direttore di Polis, fra il pubblico. Il canale più gettonato è risultato quello arabo, poi la Bbc e, decisamente più staccata, la Rai. Invece il condirettore di Repubblica.it, Giuseppe Smorto, ha illustrato come si gestisce un sito di news. “Arriva – ha evidenziato – una notizia e in redazione il clima si fa frenetico. C’è chi si occupa della stesura del testo e dei titoli, chi cerca i contenuti multimediali e chi seleziona i link utili. Si punta più sulla velocità che sull’approfondimento che rimane la principale prerogativa del giornale di carta. E nella nostra realtà è cambiata anche la figura degli inviati che aggiornano gli utenti in tempo reale”. Tra le tavole rotonde più seguite quella su “Donne, media e potere” con la segretaria della Cgil Susanna Camusso che ha puntualizzato: “Il mondo dell’informazione deve fare i conti con una falsa immagine, quella degli scambi di favore che prevalgono sulle competenze”. E il direttore dell’Unità Concita De Gregorio ha aggiunto: “Il problema della fuga dei cervelli è legato alla politica del governo degli ultimi anni. La precarietà è una trappola da cui non si esce. Le giovani non possono decidere oggi di fare un figlio o prendere casa, perchè questa non è più una condizione transitoria, ma definitiva. Non ci sono prospettive”. E ancora: nel corso della giornata ci si è confrontati anche sulle energie rinnovabili e su come questo tema viene trattato dai mass media. Giuseppe De Filippi, capo redattore del Tg5 per l’economia, ha messo in evidenza che spesso “l’informazione in materia lascia a desiderare. Perchè non si parla quasi mai degli impianti per così dire vecchi come quelli idroelettrici che vengono ammodernati dall’Enel, mentre in primo piano finisce sempre l’installazione delle nuove pale eoliche?”.

Il venerdì del festival vedrà una lectio magistralis, a mezzogiorno, del presidente del gruppo editoriale “L’espresso” Carlo De Benedetti. Fra gli altri ospiti Lucia Annunziata (La Stampa e Rai 3), Emilio Carelli, ai vertici di Sky Tg 24, Gianni Riotta, ex direttore del Tg1 e del Sole 24 ore, Gianni Mura, “numero uno” del nuovo mensile di Emergency E, Marco Civoli di Raisport, il vignettista Vauro Senesi, Maurizio Compagnoni di SkySport e Alfredo Provenzali, conduttore di “Tutto il calcio minuto per minuto”. E in serata al teatro Morlacchi interverrà il vice direttore del “Fatto quotidiano” Marco Travaglio. (Marco Fornara)

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag