Non si amavano Michelangelo e Leonardo, l’anedottica che li riguarda è ricca di episodi che sottolinea le loro diversità. Scontroso, introverso e tormentato era il ruvido Michelangelo. L’uomo che piegava il marmo come fosse cera ma che non si piegò neppure ai papi, e che riversò i pensieri più profondi in notevoli versi poetici. Leonardo, al contrario amava inventare barzellette e raccontarle per intrattenere le gaudenti corti nelle quali visse, da Milano alla Francia. Oggi lo definiremmo un “uomo di mondo”: estroverso, brillante.

Michelangelo Buonarroti, Studi di torso per la Battaglia di Cascina, 1504-1505 matita nera, penna, mm 285x213, Firenze, Casa Buonarroti,
No, non potevano amarasi Michelangelo e Leonardo, eppure malgrado le differenze caratteriali, entrambi furono “la scuola del mondo”, e malgrado le differenze artistiche e le ostilità – uno essenzialmente scultore (anche quando dipingeva), l’altro che fieramente rifiutava l’arte dello scalpello – guardavano l’uno all’altro con interesse.
E’ quanto prova a sottolineare la mostra che dal 20 aprile al primo agosto sarà ospitata dalla Casa Buonarroti a Firenze, anteprima di una ben più grande esposizone dedicata ai due geni del Rinascimento che caratterizzerà l’autunno romano.
Nata dalla collaborazione tra la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, depositaria di un grandioso patrimonio grafico leonardesco e la Fondazione Casa Buonarroti di Firenze, che conserva il più ampio archivio michelangiolesco, la mostra La scuola del mondo. Disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto è organizzata dall’Associazione Culturale Metamorfosi ed è curata da Pietro C. Marani e Pina Ragionieri.
I ventidue disegni in esposizone – dodici di Leonardo e dieci di Michelangelo – sono di livello assoluto. Punto di partenza i famosi progetti eseguiti da Leonardo e da Michelangelo per gli affreschi sul tema della Battaglia di Anghiari e della Battaglia di Cascina che i due dovevano dipingere, a gara, nella Sala del Maggior Consiglio, oggi Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio a Firenze. Le due opere non furono portate a termine, ma gli studi preparatori furono ammiratissimi. Benvenuto Cellini li definì la “scuola del mondo”. Di qui il titolo della mostra, che si propone però anche di mettere, in prima visione assoluta, i due geni a diretto confronto.

Leonardo da Vinci, Testa di vecchio di profilo verso destra con ampio cappello, circa 1490-1495, penna e inchiostro seppia, 97 x 66 mm Milano, Biblioteca Ambrosiana
Dalla Biblioteca Ambrosiana oltre a due grandi disegni di Giovanni Antonio Boltraffio, dieci autografi di Leonardo, scelti in modo da rappresentare quasi tutte le tecniche grafiche adottate da Leonardo nel corso della sua carriera: dai disegni più antichi tracciati a punta d’argento, ai quelli a penna e inchiostro, a quelli a matita nera e rossa, fino a quelli a gessetti colorati. Teste di carattere, profili femminili, disegni anatomici, studi di prospettiva e uno spettacolare disegno di cavallo per la Battaglia d’Anghiari a raffronto con una selezione di disegni di Michelangelo che accompagnano alcuni momenti salienti della biografia del maestro, dalla sua partecipazione agli eventi delle due repubbliche fiorentine all’esperienza drammatica e suprema della Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze, nata nel mezzo di eventi drammatici per la città, fino al trentennio romano che concluse la sua vita, rappresentato in mostra da un raro, bellissimo e movimentato studio di cavalli. Tra i lavori più belli, il celebre Nudo di schiena riferibile alla Battaglia di Cascina.

Leonardo da Vinci, Testa di vecchio di profilo verso destra, circa 1487-1490, penna e inchiostro seppia, su carta, controfondata, 128 x 104 mm, Milano, Biblioteca Ambrosiana,

Michelangelo Buonarroti, Studio di figura seduta per un papa 1524-1525 penna, mm 157x115 Firenze, Casa Buonarroti,

Leonardo da Vinci, Testa grottesca di vecchio col cappello, circa 1490-1495, punta metallica, penna e inchiostro seppia su carta, controfondato, 153 x 112 mm, Milano, Biblioteca Ambrosiana,

Michelangelo Buonarroti, Studi di cavalli, 1535-1540 matita nera, tracce di matita rossa, mm 402x257, Firenze, Casa Buonarroti,

Leonardo da Vinci, Testa maschile di profilo verso destra, circa 1495, matita nera, 36 x 30 mm Milano, Biblioteca Ambrosiana,

Michelangelo Buonarroti, Nudo di schiena 1504-1505 penna, tracce di matita nera, mm 408x284 Firenze, Casa Buonarroti, i

Leonardo da Vinci, Studio di una mezza figura, di profilo verso destra, forse caricatura di un chierico, circa 1500-1510 penna e inchiostro seppia, controfondato, 65 x 45 mm Milano, Biblioteca Ambrosiana,

Leonardo da Vinci, Testa femminile di profilo verso sinistra e disegno di un occhio, circa 1490-1492, penna e inchiostro seppia su tracce di punta metallica, controfondato, 102 x 80 mm, Milano, Biblioteca Ambrosiana,
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