Fino al 6 novembre, a Villa Adriana l’arte contemporanea e l’arte antica s’incontrano. S’intitola Villa Adriana. Dialoghi con l’antico, la mostra voluta dalla soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, dedicata a scoprire quei luoghi legati alla memoria dell’imperatore “intellettuale” e leggerli attraverso i quadri, le sculture, i disegni e le fotografie degli artisti di oggi. A fare da contrppunto numerosi frammenti di opere antiche mentre il tutto trova posto in alcuni degli angoli più suggestivi della villa imperiale: l’Antiquarium del Canopo, il Teatro Marittimo, il Canopo, le Grandi Terme come coronamento al normale percorso di visita.
Nello scenario ineguagliabile di Villa Adriana, tanto amato dagli intellettuali e dal pubblico comune, dagli artisti e dai visitatori di ogni parte del mondo, l’esposizione vuole semplicemnete sottolineare il fascino che le opere degli antichi a
ncora conservano sui contemporanei. “Abbiamo dunque chiesto ad un gruppo di artisti di presentare alcune opere dalle quali traspaia in tutta evidenza quanto quel linguaggio formale, quei temi e quelle valenze stilistiche che noi archeologi siamo abituati per nostra deformazione professionale ad analizzare più come fonte di documentazione storica che non come motivo di godimento estetico siano vivi. – dice Marina Sapelli Ragni, soprintendente per i beni archeologici del Lazio – E abbiamo inteso mostrare così che la valenza estetica, la “bellezza” dei monumenti e delle opere dell’antichità classica ha una capacità inossidabile di catturare la mente e il cuore di artisti peraltro completamente calati nella modernità”.
Le opere esposte, una cinquantina, si completano con le fotografie della villa tiburtina realizzate per l’occasione da Luigi Spina. Info: www.pierreci.it
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