A Palazzo Spinola, in piazza di Pellicceria a Genova, è visitabile la mostra “Argenti e porcellane per la tavola di Laurent II Dufour”. Rimarrà aperta sino all’8 settembre. Lo stesso Laurent II, nato a Torino nel 1798, è morto nella città della Lanterna nel 1853. Fu lui ad avviare le attività industriali portate avanti dalla sua famiglia.
Quel servizio di porcellana, destinato ad ambienti raffinati, è presentato insieme a una serie di vassoi e scaldavivande in argento della bottega parigina di Charles Odiot. Tutto il materiale è visibile nella sezione ceramiche del museo destinata a documentare il ruolo di questo materiale nelle dimore aristocratiche del capoluogo ligure; i vari oggetti sono stati messi a disposizione dagli eredi dell’imprenditore (la famiglia Frisoni) e l’insieme rappresenta una preziosa testimonianza del fatto che l’ambiente sabaudo torinese nella seconda metà dell’Ottocento aveva come costante riferimento, a livello di gusti, proprio la Francia.
I Dufour, trasferitisi nel capoluogo ligure, continuarono a coltivare questa attenzione pur inserendosi progressivamente nell’alta borghesia che stava allora definendo la nuova era industriale e immobiliare di Genova.
Ma non solo: a seguito della collaborazione con il museo civico di palazzo Madama a Torino, in occasione del prestito degli argenti colombiani risalenti al ’600 alla reggia di Venaria per l’esposizione “La bella Italia. Arte e identità delle città capitali”, palazzo Spinola proporrà anche tre monumentali argenti realizzati a fine Ottocento da Tiffany e Garrard.
Questi manufatti furono donati dagli Stati Uniti e dalla regina Vittoria a Federico Sclopis, diplomatico al servizio di Vittorio Emanuele II, per il successo ottenuto nel 1871 nella “vicenda dell’Alabama”. La complessa lavorazione dei due candelieri (alti ottanta centimetri) e del bacile (largo 64) sono significativi esempi della produzione dei due grandi argentieri americano e inglese, cui si deve lo sviluppo del settore verso uno stile pre-industriale in grado di recuperare modelli e decori dei secoli precedenti. Il tutto puntando su tecniche capaci di rispondere alle richieste di un pubblico sempre più ampio.
Abbinate alla mostra, sono alcune conferenze. A maggio, venerdì 13 Simonetta Castronuovo e Gianni Franzone (rispettivamente conservatori del museo civico d’arte antica di palazzo Madama a Torino e della Wolfsoniana di Genova) interverranno su “Gli argenti di Tiffany donati all’ambasciatore Federico Sclopis”, e giovedì 26 Elisabetta Tonizzi dell’Università di Genova svilupperà il tema “Storia di una famiglia: i Dufour”. A palazzo Spinola sono in programma anche dei concerti pomeridiani. Il 15 aprile si esibiranno Adele (violino) e Irene (pianoforte) Viglietti, giovedì 28 Simone De Franceschi (flauto) e Valentina Messa (pianoforte), e il 19 maggio Vadim Brodsky al violino e Cinzia Bartoli al pianoforte. E a giugno toccherà a Jessica Bozzo (clarinetto) e Dario Bonuccelli (pianoforte) giovedì 9, al duo Alterno (soprano e pianoforte) il 16 e a Giovanni Piana (pianoforte) martedì 21. Info 010.2705300. (Marco Fornara)
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