Il suo sorriso appartiene all’immaginario dell’umanità ma di lei sappiamo nulla. Chi era Monna Lisa? Forse la nobile di origini spagnole imparentata coi reali di Napoli, Costanza d’Avalos; o forse Bianca Sforza, figlia primogenita di Ludovico il Moro, morta avvelenata; potrebbe essere anche Caterina Sforza o addirittura la madre stessa di Leonardo Da Vinci, e per questo motivo il genio non si sarebbe mai voluto separare da questo piccolo quadro, che tenne con sé fino alla fine dei suoi giorni. Potrebbe però essere anche Leonardo Salai, per vent’anni l’amante di Leonardo. Ma a Firenze non hanno dubbi, la modella del ritratto più celebre d’ogni tempo è, come scrisse Vasari, Lisa del Giocondo, esponente della famiglia fiorentina dei Gherardini, moglie di un mercante di stoffe, nonché amante di un Medici.
Certo, nessuno può affermarlo con esattezza, manca la prova principe. Ma tra qualche tempo potrebbe non essere più così. Proprio questa mattina, infatti, a Firenze s’è svolta a cura del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, la conferenza stampa di presentazione della ricerca sui resti mortali di Monna Lisa, ovvero sui resti della nobil donna Lisa Gherardini sepolta nel convento fiorentino delle Orsoline. Promossa dal Comitato, col sostegno di Provincia e Comune, la ricerca vede Silvano Vinceti, presidente del Comitato, responsabile per la parte storico-documentale, sarà invece l’equipe del professor Giorgio Gruppioni dell’Università di Bologna (lo stesso antropologo che indaga sulle spoglie mortali di Caravaggio) ad occuparsi dell’indagine scientifica e antropologica.
Dalla prossima settimana il via alle ricerche, fondamentale l’apporto delle nuove tecnologie. Nei sotterranei dell’antico convento – che esiste ancora – si scaverà tra le vecchie sepolture, poi l’analisi al carbonio 14 e del dna faranno il resto. La speranza, ha confermato il professor Vinceti è trovare il teschio. Da quello si può infatti ricavare la conformazione del viso e una volta per tutte svelare così uno dei misteri più intriganti della storia dell’arte. O meglio, se Monna Lisa è effettivamente la Gherardini il mistero si dipanerà, altrimenti sarà tutto da rifare. Ma torneremo a parlarne presto.
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