“Momento di godimento e oggetto di ammirazione”, così il soprintendente Luca Caburlotto commenta la mostra Cranach, Tintoretto, Bernini e i capolavori della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste, visitabile da oggi fino al 17 luglio alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.
Far godere lo sguardo e aprire lo spirito alla bellezza, il senso della mostra è “semplicemente” questo, ed è molto. Spaziando tra tematiche molto varie il percorso propone una selezione di circa cinquanta opere di scuola veneta, lombarda, genovese, emiliana, toscana e napoletana configurandosi quindi come un viaggio nella storia dell’arte italiana e nelle sue variazioni stilistiche. Come annunciato nel titolo, le opere provengono dalla triestina Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Economo, sede della soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoatropologici del Friuli Venezia Giulia. Capolavori compresi tra il XV e il XVIII secolo tra i quali spiccano alcune opere di valore assoluto, come il Ritratto d’uomo del Tintoretto, Diana e le ninfe sorprese da Atteone di Lucas Cranach il Vecchio, il Cristo deposto di Gian Lorenzo Bernini o ancora la Madonna con Bambino e san Giovanni Nepomuceno di Pompeo Batoni. Va sottolineato il felice accostamento alle scenografiche sale storiche delle Scuderie di Pavia. Info: www.scuderiepavia.com

Jacopo Robusti, detto Tintoretto attribuito (Venezia, 1519-1594) Ritratto di gentiluomo con barba olio su tela

Lucas Cranach il vecchio e collaboratore (Kronak, 1472 - Weimar, 1553) Diana e le ninfe sorprese da Atteone olio su tavola

Peter Paul Rubens (Siegen,1577 – Anversa, 1640) Madonna con Bambino in trono affiancata da angeli olio su tavola
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