In Times Square non si fuma, è vietato da qualche mese ma in compenso il turista può sorbirsi i gas di scarico di centomila automobili, perché il passaggio quotidiano di veicoli da quello che chiamano crocevia del mondo è a dir poco intenso. In Times Square non si può stare tranquilli, il passaggio pedonale è calcolato in 350mila persone al giorno ma d’altronde non è la tranquillità che cercano i viaggiatori alla scoperta di NYC. C’è di buono che nella zona pedonale, allestita nel 2009 con tanto di sedie e tavolini, c’è la possibilità di riposare almeno le stanche membra dopo le lunghe camminate nel cuore di Manhattan. Peccato che per nove mesi all’anno faccia troppo caldo o troppo freddo per godere a lungo della condizone di spettatore. Un inferno, insomma, il posto meno adatto al mondo dove fermarsi a consumare il pranzo. O no? No, almeno secondo la Times Square Alliance (la società che gestisce le attività di zona) che ha dato il via libera affinchè cinque esercizi commerciali forniscano cibo e bevande alla gente seduta ai cento tavolini della zona pedonale.
Panini, pizze, succhi di frutta, caffè, gelato, prodotti da forno e chi più ne ha più ne metta. E a noi viene in mente la vecchia pubblicità di un noto amaro “contro il logorio della vita moderna”, Ernesto Calindri insegna: non c’è nulla di nuovo sotto il sole.
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