ROMA – A cento anni dalla nascita, torna alla sua centralità la figura di Diego Fabbri (1911– 1980) drammaturgo, sceneggiatore, animatore culturale, che ha segnato la scena italiana del dopoguerra, a cui il Teatro Valle dedica un percorso monografico, per ricordare quello che è stato uno degli storici presidenti dell’Ente Teatrale Italiano.
Fabbri, a capo dell’Eti dall’ottobre 1968 al giugno 1980, autore ed intellettuale tra i più prolifici e carismatici del nostro Novecento, viene ricordato a partire dalla messinscena di uno dei suoi capolavori più discussi, Processo a Gesù, firmata da Maurizio Panici ed interpretato da Massimo Foschi e Angiola Baggi.
La febbrile scrittura di Fabbri, drammaturgo e sceneggiatore per cinema, radio e televisione – nel corso della sua carriera scrisse circa cinquanta drammi – è invece esplorata da una rassegna di proiezioni video di alcuni dei numerosi film e sceneggiati televisivi da lui firmati, tragedie e commedie che sono diventate pietre miliari della storia della televisione (dal 6 al 16 aprile nella Sala Capranica del Valle).
Una giornata di studio (lunedì 11 aprile) coordinata da Franco Scaglia viene invece dedicata all’intenso ruolo che Diego Fabbri svolse come operatore culturale e giornalista. Riflettere attraverso testimonianze, documenti, incontri sulle diverse attività di Fabbri – cofondatore insieme a Ugo Betti, Sem Benelli e Massimo Bontempelli del Sindacato Nazionale Autori Drammatici (SNAD), dal 1948 direttore della Fiera letteraria e de Il dramma dal 1977 – può rilanciare oggi, guardando a un tanto fertile e fervido passato, pensieri e proposte per il futuro del nostro teatro.
A chiudere questa monografia (lunedì 18 aprile) è la singolare riscrittura per immagini del radiodramma I Testimoni, ideata e diretta da Claudio Cinelli che facendo interagire attori, marionette, ombre, mimo, riporta il teatro alla sua essenza evocativa primaria, in un immaginifico percorso introspettivo. Info: www.teatrovalle.it
© Riproduzione riservata


