Grandi mostre in provincia. “Rembrandt. La luce incisa” a Carbonia

Una mostra importante, un artista fondamentale come Rembrandt Harmensz van Rijn, un museo di provincia, il Museo dei Paleoambienti Sulcitani di Carbonia che torna a [...]

Una mostra importante, un artista fondamentale come Rembrandt Harmensz van Rijn, un museo di provincia, il Museo dei Paleoambienti Sulcitani di Carbonia che torna a proporre dopo i successi riscontrati con un’antologica dedicata a Joan Miró un evento espositivo di grande rilievo. Fino al 5 giugno di scena “Rembrandt. La luce incisa” visitabile presso la sezione del museo dedicata alle mostre temporanee.

 

Curata da Alice Devecchi, la mostra propone espone 68 acqueforti originali dell’arsista seicentesco. Artista di punta nella stagione più fiorente dell’arte olandese. L’esposzione mette in evidenza come – anche nelle acqueforti, tecnica tutt’altro che facile – la protagonista indiscussa dell’arte di Rembrandt resti la luce. E’ questa che determina la dinamica della costruzione dell’opera, penetra nei ritratti rivelando l’interiorità, la psicologia dei soggetti. Nella sua vastissima produzione Rembrandt produce molte acqueforti a partire dal 1626. I temi sono quelli frequantati anche nei celebri dipinti: ritratti e autoritratti prima di tutto, ma anche soggetti religiosi, mitologici, scene di genere e paesaggi, testimonianza dell’influenza che Rembrandt ebbe sull’arte europea e in particolare dell’Italia del nord.

Scrive la curatrice nell’introduzione del catalogo di mostra:

 “Le incisioni di Rembrandt tracciano storie di buio e di luce. Storie in cui la trama dell’ombra ordisce silenziosamente il suo tessuto di segni, di solchi più o meno profondi sulla lastra incisa che si riempiono di inchiostro nero. La carta raccoglie l’inchiostro, lo assorbe finchè il suo luminoso biancore si intride dell’oscurità di ogni segno. La carta vergine è luce, l’inchiostro plumbeo è buio, ombra oscura. La qualità della luce di Rembrandt non è mai scontata. Ogni incontro con la sua luce incisa richiede una nuova interpretazione. Raggi di luce, luce tagliente, luce incandescente, luce evanescente, luce vibrante, luce domestica, luce lunare, luce diurna, luce fioca, luce abbagliante, luce diffusa, luce divina.

Allo stesso modo l’ombra, che è buio, oscurità o notte. Ombra vana, ombra netta, penombra, ombra sfumata, ombra notturna. Non c’è una regola, se non quella di caricare di senso il chiaro e lo scuro”.

 

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