Tivoli, mostra concerto in ricordo del bicentenario della nascita di Franz Liszt

Tutta Europa ricorda il bicentenario della nascita di Franz Liszt. E Tivoli non fa eccezione con villa D’Este che ospiterà una mostra e un concerto. [...]

Tutta Europa ricorda il bicentenario della nascita di Franz Liszt.

E Tivoli non fa eccezione con villa D’Este che ospiterà una mostra e un concerto. Del resto, il compositore ungherese soggiornò ripetutamente per lunghi periodi nella dimora di piazza Trento. Il ciclo di manifestazioni – denominato “Franz Liszt, un abate a villa d’Este” – sarà inaugurato il 12 aprile alle 18 con l’apertura di un’esposizione di fotografie originali provenienti dalla collezione di Ernst Burger; lo stesso giorno, alle 20, in programma un recital del pianista Leslie Howard, unico, finora, ad avere inciso tutta l’opera pianistica di Liszt. E’ riuscito a portare a termine questo progetto, che si basa su 94 compact disc, in 14 anni.

La pubblicazione della serie, completata nel 1999, racchiude molte prime registrazioni mondiali, comprese alcune partiture preparate proprio da Howard partendo da manoscritti di Liszt ancora inediti e da lavori mai più eseguiti dopo la sua morte. Per questo lavoro monumentale, ha ricevuto uno “Special Grand Prix du Disque” e numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il “Pro Cultura Hungarica” nel 2000.

Burger è autore di determinanti studi sull’artista magiaro e su altri protagonisti del mondo musicale come Robert Schumann. Nella località laziale si potrà entrare in contatto con un materiale iconografico di particolare interesse, abitualmente conservato a Monaco di Baviera, che documenterà il grande virtuoso ottocentesco lungo il corso di tutta la sua vita.

Affascinante e fotogenico, Liszt non si sottrasse mai all’esigenza di concedersi ai suoi ammiratori ed estimatori. Come confermato dalle nove sezioni, che coprono il periodo dal 1843 al 1886, anno della morte del compositore, che compongono questa mostra visitabile sino al 5 giugno nelle sale dell’appartamento superiore. Lo stesso Burger ha appena pubblicato il volume “Franz Liszt Die Jahre in Rom und Tivoli”, dedicato ai soggiorni romani e tiburtini dell’artista.

Che ogni anno, dal 1865 al 1885, fu ospite del cardinale bavarese Gustav Hohenlohe cui la casa d’Asburgo aveva concesso in uso il complesso. Il musicista occupava un alloggio all’ultimo piano del palazzo, composto da tre stanze arredate con semplicità: una camera da letto, una saletta per i pasti e, in fondo, quella dove si dedicava alle sette note. E’, questo, un piccolo locale rotondo caratterizzato da una tappezzeria che rappresenta un pergolato di rose.

E’ stato conservato l’originario allestimento: lì videro la luce alcuni suoi capolavori, oltre a brani ispirati proprio a questo luogo, come “Aux cyprès de la villa d’Este” e “Les jeux d’eau à la villa d’Este”. Facile immaginare che saranno inseriti nel programma dell’esibizione di Howard che durante la sua carriera s’è esibito in recital, anche con varie orchestre, in tutto il mondo, forte di un repertorio che abbraccia tutta la letteratura pianistica dal Seicento ai giorni nostri.

Attualmente è presidente della “British Liszt Society” e nel 1999, in occasione del “Queen’s Birthday Honour”, è stato nominato membro dell’Ordine dell’Australia “per aver servito le arti in qualità di musicologo, compositore, pianista e mentore di giovani”. (Marco Fornara)

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