Giuliano Ferrara: 5 minuti di ascolti in caduta libera. Cosa dicono di lui i colleghi a Tv Talk

Giuliano Ferrara riesce con il suo “Qui Radio Londra” su Raiuno dopo il Tg delle 20 a fare letteralmente scappare quasi due milioni di telespettatori [...]

Giuliano Ferrara riesce con il suo “Qui Radio Londra” su Raiuno dopo il Tg delle 20 a fare letteralmente scappare quasi due milioni di telespettatori in cinque minuti – la durata del suo programma- che poi ritornano con la pubblicità che precede Affari Tuoi.

Ferrara è imponente anche nel suo dividere: se piace, piace alla follia, al contrario lo si detesta. Non è uomo da mezze misure.  Andando oltre  gli ascolti per ora deludenti – cosa non facile, pensando anche al suo cachet (si parla di 3.000 euro a puntata) – Ferrara offre spunti di analisi davvero interessanti dal punto di vista del linguaggio, della sua capacità di “sedurre” la telecamera, di usare la sua fisicità per “imporre” il suo pensiero, mai urlato, ma suggerito.

Ferrara nello studio di "Qui radio Londra"

Non va dimenticato che negli anni 90 Ferrara aveva proposto su Italia1 una striscia analoga dal titolo Radio Londra e, cosa mai accaduta prima, la scenografia di oggi è la stessa di allora. Visto l’interesse che questo ritorno ha mosso e muove a Tv Talk, programma di cui sono autrice, abbiamo pensato di raccogliere i pareri di illustri colleghi sul ritorno più discusso della tv degli ultimi anni.

Per Maurizio Costanzo: “Ferrara sa fare la televisione di commento. Mi si dirà, ma è schierato, sì, è schierato, ma lo è sempre stato, da una parte o dall’altra. Ferrara parla a testa e a pancia, a pancia e a testa”; per Andrea Vianello: “ il pluralismo del servizio pubblico è importante, Giuliano Ferrara è portatore di una sua visione con cui spesso non sono d’accordo, ma trovo la sua intelligenza stimolante. E’ uno squalo del teleschermo, uno squalo nel senso che lo azzanna”. Per Gianluigi Paragone: “Giuliano Ferrara mancava alla televisione, lo spazio che gli è stato dato, quello dell’approfondimento dopo il tg gli è idoneo. Il fatto di essere imponente nelle tesi è dato dall’imponenza del fisico. Ha capito il valore aggiunto del suo volto e delle sue manone”. Per Enrico Mentana : “era peggio la sua assenza di quanto a qualcuno dia fastidio la sua presenza”.

Questi sono gli entusiasti e i moderati, poi però ci sono i colleghi che proprio non apprezzano il suo ritorno e non gliele mandano certo a dire. Per Luca Telese: “Ferrara non fa Radio Londra, fa Radio Tirana. In questo programma non è Ferrara, non è l’uomo dall’intelligenza luciferina, capace di stupire, ora non stupisce più”, per Luisella Costamagna: “la miglior recensione al programma di Giuliano Ferrara l’ha scritta lui stesso nell’aprile 2002 sul Foglio rivolgendosi al consiglio d’amministrazione della Rai: ‘propongo di abolire il conduttore unico. Il conduttore unico è un conduttore di coscienze, figura mediatica molto pericolosa per sé e per gli altri’” Per Marco Travaglio – non a sorpresa il più severo di tutti: “Ferrara è fazioso per contratto. Ha fatto ascolti quando strillava, quando usciva dal bidone della spazzatura con le lische di pesce  in testa e le bucce di banana. Ora che si dà un profilo da vecchio saggio è di una noia mortale. Ciò è provato dagli ascolti che, già bassi, precipitano dopo il TG1 per poi risalire ai Fatti vostri, dimostrando che la gente non lo può vedere”. E voi cosa ne pensate?

Erika Brenna

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag