ROMA – Sarà piazza Navona, culla della Roma barocca, a ospitare il momento clou dell’Italia per l’Ora della Terra, l’evento globale WWF per la lotta al cambiamento climatico che sta coinvolgendo centinaia di milioni di persone in tutto il mondo nel costruire fin da oggi un futuro più sostenibile. Sabato 26 marzo, dalle 20.30 alle 21.30, si spegneranno simbolicamente, in una “ola” di buio attraverso tutti i fusi orari, le luci di monumenti, luoghi simbolo, uffici e abitazioni private in oltre 131 Paesi, dalla Tour Eiffel al Cristo Redentore di Rio, il Ponte sul Bosforo, le avveniristiche Kuwait Towers, la più grande moschea degli Emirati Arabi, le Cascate Victoria. E in Italia icone simbolo come il Duomo di Milano, Ponte Vecchio a Firenze, la Torre di Pisa, piazza del Campo a Siena, il Maschio Angioino, la Basilica di Superga, l’Acquario di Genova e moltissimi altri ancora, con decine di iniziative lungo tutto lo stivale (tutti i programmi su www.wwf.it ).A Roma, l’appuntamento per grandi e piccoli è a Piazza Navona. Alle 20.30 Christian De Sica spegnerà la storica fontana dei Quattro Fiumi del Bernini insieme al presidente onorario e fondatore del WWF Italia Fulco Pratesi. A seguire un minuto di silenzio, che l’Ora della Terra osserverà in tutto il mondo per ricordare le vittime del Giappone. E poi il campione di nuoto Massimiliano Rosolino, testimonial dell’evento, aprirà il green carpet delle celebrities, che accenderanno le lanterne luminose sulle note del gruppo musicale “Stradabanda”. Per la gioia dei più piccoli, arriverà in piazza anche Pocoyo, uno dei personaggi di animazione più conosciuti a livello internazionale, che quest’anno è stato nominato “Primo Ambasciatore Globale” per aumentare la consapevolezza ambientale dei bambini
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