21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia

Tutto ciò che non si spiega può raccontarlo la poesia, si dice. E se persino l’impossibile è familiare al poeta è vero che il quotidiano [...]

Tutto ciò che non si spiega può raccontarlo la poesia, si dice. E se persino l’impossibile è familiare al poeta è vero che il quotidiano è sempre più denso di cose inspiegabili e d’impossibilità, dov’è la poesia? Per scoprirlo, o quantomeno provarsi in un tentativo di risposta, l’appuntamento è tra il 21 marzo e dintorni, quando col patrocino della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco si festeggia la Giornata Mondiale della Poesia. Cercando l’ispirazione perduta ecco una giornata dedicata all’ascolto, alla percezione del verso poetico che è luogo fondante della memoria e base di tutte le altre forme della creatività.

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace”, questa l’ufficialità. Entrando nel concreto, sono numerosi gli eventi  (http://www.unesco.it/cni/index.php/gm-della-poesia) predisposti in tutto il Paese.

Si va dagli abbinamenti teatro-poesia, come l’originale omaggio ad Arthur Rimbaud realizzato dalla scuola di mimo di Fiesole (Firenze) con la compagnia Ascarè (http://blog.ascare.it)  ai più tradizionali reading di testi poetici, come quello organizzato dallo “storico” Circolo dei lettori di Torino per il 21 marzo.  (www.circololettori.it) Qui le persone del pubblico si alterneranno nel leggere testi poetici di ogni tempo e di ogni cultura intervallati dalla lettura di brevi passi in prosa, letterari e filosofici che rappresentano una riflessione sull’essenza dell’arte poetica, sui caratteri della sua fruizione, sulla valenza della ricerca del bello nella nostra quotidianità. E come chiosa la lettura del Cantico delle creature di Francesco d’Assisi per il suo valore storico e culturale, in quanto primo testo poetico compiuto in lingua italiana della nostra letteratura.

Un accostamento al sacro anche per il premio Camaiore (Lido di Camaiore), che dedica la giornata al “poeta” Giovanni Paolo II, già vincitore del premio letterario nel 1987.

Dalla Versilia partirà l’invito ai di tutto il mondo ad omaggiare il 1 maggio 2011, (giorno della beatificazione a Roma di Giovanni Paolo II) con un lume acceso all’esterno, sui balconi delle proprie abitazioni, il poeta polacco Karol Wojtyla.

Carica di significati l’iniziativa promossa dal Parco letterario Carlo Levi di Aliano (Matera) che, in collaborazione con diverse isituzioni e con la Fondazione Carlo Levi, domenica 27 (ore 11) inaugurerà in palazzo De Franchi la pinacoteca intitolata all’autore di Cristo si è fermato ad Eboli. Seguirà una visita della mostra con l’esposizione di venti dipinti originali di Carlo Levi e della documentazione fotografica del confino di Levi ad Aliano, raccontato dall’autore nella sua opera più celebre. (http://www.parchiletterari.com/parchi/levi_aliano/index.php)

Chiudiamo la breve rassegna con l’appuntamento del Parco della Musica di Roma (21 marzo ore 21 www.auditorium.com ), Italia mia, un concerto spettacolo di poesia e musica sui versi dei più grandi poeti italiani, da Dante a D’Annunzio passando attraverso la sublime energia poetica di Petrarca, Alfieri, Foscolo, Leopardi, Manzoni, Carducci, Capuana, Rossetti.

Nei testi scelti i grandi padri della nostra lingua gridano i loro moniti per un viaggio verso la Patria e i valori che risuonano più che mai significativi dell’apporto della cultura nella costruzione di una Nazione. Sul palco della Sala Sinopoli, l’intenso interprete Cosimo Cinieri fa sentire la loro voce. Lo spettacolo, ideato da Irma Immacolata Palazzo che ne cura anche la regia, si avvale del sostegno della Banda dell’Esercito Italiano, diretta dal maestro Fulvio Creux. Le musiche sinfoniche, operistiche e popolari (con il soprano Carmela Maffongelli) accompagnano le tappe del percorso, mentre le immagini dei pittori del Risorgimento ne testimoniano l’avventura umana e politica. Lo spettacolo darà maggior spazio alla poesia risorgimentale “raccontando” le idee e le speranze di quegli uomini e quelle donne protagonisti del grande anelito di una patria comune, di una identità da ritrovare, di una lingua da amare, curare, coltivare e diffondere.

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag