Verso la 54ma Biennale d’arte di Venezia. Le ILLUMInazioni (I)

Presentata nei giorni scorsi, la 54ma Esposizone internazionale d’arte della Biennale di Venezia arriva ai nastri di partenza con nuove minacce finanziarie e il solito [...]

Presentata nei giorni scorsi, la 54ma Esposizone internazionale d’arte della Biennale di Venezia arriva ai nastri di partenza con nuove minacce finanziarie e il solito carico di perplessità. Sarà l’ennesima edizone impopolare? Probabilmente sì. “Elitaria, classica, fredda”, tre termini citati dalla curatrice Bice Curiger che non promettono grandi aperture al pubblico, in compenso la connaturata inter-nazionalità dell’evento, trova sottolineatura e spunto di riflessione già nel titolo ILLUMInazioni.

Spiega la Cruger: “Le questioni d’identità e di patrimonio culturale sono da tempo cruciali per l’arte contemporanea, ed è improbabile che l’intensità dell’indagine artistica su questi temi diminuirà nel prossimo futuro. L’arte è un vivaio di sperimentazione sulle nuove forme di “comunità” e per gli studi sulle differenze e le affinità che serviranno come modello per il futuro. Il titolo però va oltre queste questioni e richiama anche un’ampia gamma di associazioni: dalle sfrenate “Illuminazioni” poetiche di Arthur Rimbaud e le “Illuminazioni Profane” sull’esperienza surrealista di Walter Benjamin, fino alla venerata arte dei manoscritti medioevali miniati e alla filosofia illuminazionista nella Persia del dodicesimo secolo”.

Sempre nel titolo, la celebrazione il potere dell’intuizione (l’illuminazione). E poi la luce che troverà un simbolo su tutti, un punto di partenza guardando indietro nel tempo, come se arte contemporanea fosse un termine come un altro. scrive la curatrice: “Le opere del pittore veneziano Jacopo Tintoretto (1518-1594) giocheranno un ruolo di primo piano, instaurando un rapporto artistico, storico ed emozionale con il contesto locale. Questi dipinti esercitano un fascino particolare per la loro luce estatica, quasi febbrile, e per il loro approccio temerario alla composizione che capovolge l’ordine classico e definito del Rinascimento. Nonostante l’auto-riflessione sia un fattore determinante per l’arte contemporanea, raramente questa si muove fuori dal territorio compreso nella storia del Modernismo. L’incorporazione delle opere di Tintoretto del sedicesimo secolo in una biennale d’arte contemporanea trasmette segnali inaspettati e stimolanti e getta luce sulle convenzioni del sistema dell’arte. Tale accostamento non deriva tanto da analogie di natura formale ma è piuttosto pensato come rafforzamento reciproco, finendo per sottolineare l’importanza delle opere d’arte come veicoli visivi d’energia”.

Dal Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi, una proposta che include un’ampia la pattuglia, dove spiccano, tra gli altri: Andreatta, Calò, Angioletti, Benassi, Francesconi, Norma Jeane, Piscitelli, Senatore. Ci saranno, inoltre,  l’omaggio al padre del cinetismo Gianni Colombo e quello al fotografo Luigi Ghirri.

I recenti sconvolgimenti politci nel Mediterraneo, hanno portato a molte defezioni, tra cui quella dell’Egitto e del Barhein. Saranno comunque 88  le Partecipazioni nazionali, numero record per la Biennale Arte (erano 77 nel 2009) con diverse nazioni presenti per la prima volta: Andorra, Arabia Saudita, Bangladesh, Haiti. Altri paesi parteciperanno quest’anno dopo una lunga assenza: India (1982), Congo (1968), Iraq (1990), Zimbabwe (1990), Sudafrica (1995), Costa Rica (1993, poi con l’IILA), Cuba (1995, poi con l’IILA).

La mostra si svilupperà lungo un unico percorso espositivo, con 82 artisti da tutto il mondo. Tra questi, 32 sono giovani nati dopo il 1975 e 32 sono le presenze femminili. A quattro artisti (Monika Sosnowska, Franz West, Song Dong e Oscar Tuazon) la direttrice ha chiesto di creare “parapadiglioni” dove ospitare il lavoro di altri artisti.

Poche le star ma diverse grandi realtà. Ricordiamo, riservandoci approfondimenti, i fotografi Goldblatt e Sherman, il minimalisti Trockel e Turrell.

La 54esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia sarà inaugurata venerdì 3 giugno e aperta al pubblico da sabato 4 giugno al 27 novembre ai Giardini e all’Arsenale. La vernice avrà luogo nei giorni 1, 2 e 3 giugno 2011. (continua…)

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