CASERTA – “Il Vero e il falso” è la mostra dedicata alla contraffazione monetaria di tutti i tempi allestita nell’Aula Magna della Scuola superiore della Pubblica amministrazione presso la Reggia di Caserta.
Organizzata dalla Guardia di Finanza, la mostra ripercorre più di 2.500 anni di storia della falsificazione monetaria, dall’epoca greco-romana fino all’avvento dell’euro, attraverso l’esposizione di collezioni provenienti dai più importanti musei italiani in un confronto tra gli originali e i falsi.
Si ammirano, tra le altre cose, gli esemplari della famosa collezione reale di Vittorio Emanuele III, la più importante al mondo di monete medievali italiane, custodita presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, a Roma. E le serie complete delle banconote in lire emesse dalla Banca d’Italia, dalla proclamazione del Regno d’Italia, nel 1861 all’introduzione dell’euro nel 2002.
Il fenomeno della falsificazione, infatti, è ben lungi dallo scomparire. Basti pensare che negli ultimi due anni (2009-2010), la GdF ha sequestrato valuta per circa 70 milioni di euro, costituita prevalentemente da biglietti da 20, 50 e 100 euro, con la denuncia all’autorità giudiziaria di 563 persone, di cui 119 arrestate. Questo senza considerare l’ampia diffusione della falsificazione di “altre monete”, le carte di pagamento.
La mostra vede l’allestimento di una vera e propria stanza del falsario, una stamperia clandestina perfettamente attrezzata cii macchinari utilizzati per la fabbricazione delle banconote false, tra i quali anche la stampante tipografica Heidelberg, molto apprezzata dai falsari per l’eccellente qualità di riproduzione ed il sofisticato dispositivo di numerazione progressiva.
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