Giornata Fai di Primavera, l’Italia “risorge”

L’appuntamento è di quelli che scandiscono il calendario culturale del paese, il ritorno della Giornata Fai di Primavera, un incontro ravvicinato col patrimonio artistico nazionale [...]

L’appuntamento è di quelli che scandiscono il calendario culturale del paese, il ritorno della Giornata Fai di Primavera, un incontro ravvicinato col patrimonio artistico nazionale che rende omaggio alla bellezza e apre più che mai alla riflessione sulla tutela del patrimonio. Un week end (che quest’anno cadrà sabato 26 e domenica 27 marzo) tra luoghi aperti per l’occasione, monumenti di eccezionale valore storico ed artistico, arte negata, piccoli musei, chiese, palazzi, ville, siti archeologici talvolta collocati al di fuori delle rotte turistiche culturali, vere e proprie sorprese non meno interessanti delle mete più celebrate.

La formula è quella di sempre: eventi, mostre e soprattutto le visite guidate dai piccoli apprendisti Cicerone chiamati alla leva tra le scolaresche locali, scandiscono un programma che rende fruibili centinaia di beni disseminati in tutta la Penisola, e quest’anno saranno 660 i tesori che spalancano le porte.

Nel mese che commemora il 150mo anniversario della nascita dell’Italia e che coincide con l’edizone numero XIX dell’iniziativa, il Fondo Ambiente Italiano non poteva non includere un percorso speciale. Riassunto in  “150 luoghi per 150 anni” si tratta di un giro d’Italia risorgimentale, tra luoghi simbolo delle Guerra d’indipendenza, musei, biblioteche, ed anche tra quei monumenti commemorativi che si trovano nelle nostre città. Presenze tanto familiari da passare ormai inosservate. Alcuni posti richiamano immediatamente al sacrificio, come il cosiddetto Capanno Garibaldi, a Ravenna (il Pontaccio) dove il 6 e il 7 agosto 1849 trovò ricovero Garibaldi, costretto ad abbandonare la salma della moglie Anita perché inseguito dalle truppe austriache.  E da un umile capanno rurale al Palazzo del Quirinale, anch’esso inserito nel percorso speciale con l’apertura di alcune sale della Palazzina Gregoriana normalmente escluse dall’itinerario di visita: Sale delle Dame, della Vittoria, della Pace, della Musica, Biblioteca del Piffetti, Salottino Napoleonico, Sala degli Arazzi di Lille e Sala del Bronzino.

Per gli iscritti al Fai e per chi iscrive durante la Giornata la possibilità di fruire di 22 beni  “riservati”

Tornano, inoltre, le visite guidate per stranieri sperimentate con successo dal 2008 e che , coinvolgeranno 36 città e ancora, sono previste passeggiate, escursioni in bicicletta e a piedi. Nota finale, circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.

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