“Ritratti del potere”, la comunicazione politica ai tempi di Roma

Popolo pragmatico i romani, e di attenti comunicatori. Arriva un nuovo imperatore e la sua prima necessità è quella di farsi conoscere sulle quattro sponde [...]

Popolo pragmatico i romani, e di attenti comunicatori. Arriva un nuovo imperatore e la sua prima necessità è quella di farsi conoscere sulle quattro sponde del Mediterraneo; gli scultori si mettono al lavoro ed in breve ecco le nuove monete con la sua effige da far girare nel mondo e poi le teste in marmo da esporre nei luoghi pubblici, magari quelle da montare sul busto dell’imperatore precedente, che tanto cambia poco. E il ritratto è servito. Un ritratto che non è pura e semplice “fotografia”, piuttosto è  programma politico, monito, e affermazione di sé che mira ad andare oltre la vita stessa dell’uomo.

“Ritratti. Le tante facce del potere” è la mostra allestita ai musei Capitolini fino al 25 settembre, curata da Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce, in 150 opere provenienti da diversi musei internazionali, ripercorre la storia del ritratto romano dall’età

Togato Barberini I secolo a.C marmo, h. cm 165 Roma, Musei Capitolini, Centrale Montemartini Foto di Zeno Colantoni

repubblicana al tardo impero. Una mostra dalle molteplici letture, dove alla scoperta del valore artistico delle opere esposte si somma la riflessione sul ritratto come modo, antico quanto l’uomo, per tramandare la memoria di sé nel tempo.

Evidente nella sezione “Dalla maschera al ritratto” dove si comprende come  dai calchi realizzati sul volto dei defunti o di personaggi viventi si arrivò alle prime elaborazioni ritrattistiche.

E quando la pratica è ormai consolidata ecco che il ritratto si carica di significati l’immagine è idealizzata secondo i canoni di bellezza vigenti o, al contrario, si privilegia la  riproduzione dei lineamenti più caratteristici dell’individuo, la sua presonalità. E se gli imperatori sono assimilati ai dei – a tal proposito vale la pena spendere una vitia ai contemporanei percorsi dedicati a Nerone – la mostra  sottolinea in maniera più ampia il valore della gestualità quale strumento di comunicazione. Ancora più evidente nella sezione “Il volto dei potenti” una galleria dei volti dei principali personaggi della storia romana, dalla Repubblica all’Impero, che mostra come le loro immagini siano state costruite anche in chiave politica. La correlazione è sottole con l’ultima sezione, quella dedicata alle acconciature femminili, dove i della cambiamenti di moda e del gusto sono rappresentati non come fenomeni esclusivamente estetici, ma riflettano profonde trasformazioni in atto all’interno della società.

Poco si riflette su quante immagini venissero fruite quotidianemente dai cittadini romani, erano numerose  già a partire dalla tarda repubblica: monumenti pubblici e celebrativi, monumenti funerari e, nelle stesse case, i volti di personaggi onorati o degli antenati illustri. È comunicazione, auto rappresentazione, non solo senso artistico.

La mostra è la seconda tappa del progetto “I Giorni di Roma, 5 mostre con cadenza annuale che si presentano come zoom di approfondimento sul complesso fenomeno della cultura artistica romana.

Busto di Commodo come Ercole 192 d.C. marmo, h. cm 133 Roma, Musei Capitolini, Galleria dell'Esedra Foto di Zeno Colantoni

Ritratto femminile, cd. Testa Fonseca Inizio del II secolo d.C. marmo, h. cm 63 Roma, Musei Capitolini, Palazzo Nuovo Foto di Zeno Colantoni

Ritratto maschile seconda metà del II sec. d.C. marmo Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo

Ritratto di Mithridates VI (120-63 a.C.) come Ercole marmo, 36,5 cm x 26 cm x 27,5 cm Parigi, Museo del Louvre

Ritratto femminile di età flavia 90-100 d.C. marmo, h. cm 28 Parigi, Museo del Louvre

Busto di privato, simile ad Adriano marmo Roma, Museo Nazionale Romano

Statua di privato come Marte, cd. Decio marmo, h. cm 217 Roma, Musei Capitolini, Centrale Montemartini Foto di Zeno Colantoni

Ritratto di anziano terracotta, h. cm 19 Parigi, Museo del Louvre

Ritratto di Caracalla 215-217 d.C. marmo Roma, Musei Capitolini, Palazzo Nuovo Foto di Zeno Colantoni

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag