Walter Chiari morì improvvisamente il 21 dicembre del 1991, aveva 67 anni, la gran parte dei quali trascorsi a regalare sorrisi. E questo sin da quando, nel 1939, allora impiegato in banca fu licenziato per essere stato sorpreso dal direttore mentre stando piedi sul tavolo, si esibita nell’imitazione di Adolf Hitler. La sua strada era tracciata, anche se solo nel 1944 lo ritroveremo su un palcoscenico, quello del teatro Olimpico di Milano, dove fu spinto quasi per caso da un gruppo di amici. E si esibì nei due numeri che da dilettante gli riuscivano meglio: l’imitazione del furer e il balbuziente che tenta di chiedere una granita in un bar. Il resto è storia dello spettacolo italiano.
A vent’anni dalla scomparsa dell’attore, nato in Puglia ma adottato da Milano, il capoluogo lombardo lo ricorda con un programma di iniziative patrocinate dall’assessorato alla Cultura: una rassegna al Cinema Gnomo, un libro biografico e una mostra fotografica.
“Quando Milano inizia a prendersi troppo sul serio – ha detto l’assessore
alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – può sempre attingere all’ironia
intelligente di Walter Chiari che, parlando della propria morte, proponeva
sempre questo epitaffio: ‘Non piangete amici, è solo sonno arretrato!’.
Walter Chiari era personaggio e persona in un unico uomo. Un’unica voce. Un
unico volto. Un artista generoso, ironico, talvolta scomodo, capace di
narrare con la sua verve comica la storia dei nostri costumi. Vita e arte,
nel suo caso, sono state un binomio inscindibile, filtrato dallo sguardo
del cinema ‘fatto di gente, più una storia che succede sullo schermo’, come
affermava Italo Calvino”.
Il ricordo inizierà martedì 15 marzo, alle ore 17.30, nella Sala Piccola del Teatro Dal Verme, con un incontro aperto al pubblico in cui l’assessore Finazzer Flory presenterà il volume Walter Chiari, un animale da palcoscenico di Michele Sancisi e verrà inaugurerà l’omonima mostra fotografica allestita nel foyer del teatro. All’incontro, moderato da Francesco Castelnuovo, interverranno amici e colleghi di Walter Chiari. Tra questi Paolo Limiti, Valeria Fabrizi, Luca Barbareschi, Alessio Boni, Roberto Brivio, Morando Morandini, Iva Zanicchi e il figlio Simone Annicchiarico (l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti).
Il libro ripercorre per la prima volta la sua carriera in cinema, teatro e televisione attraverso altrettanti percorsi. Non una classica biografia, ma un’analisi completa della sua produzione: circa 110 film, 50 stagioni teatrali, innumerevoli apparizioni televisive e radiofoniche. La sezione dedicata al cinema contiene una serie competa di schede su tutti i film, raggruppate per temi e filoni. La mostra fotografica, aperta dal 16 al 30 marzo, illustra il periodo della “dolce vita” di cui Walter Chiari fu protagonista tra gli anni ’50 e ’60, assieme a molti altri volti del cinema e della televisione italiani. In mostra immagini inedite provenienti dagli archivi dei “paparazzi” romani e foto che testimoniano il lavoro sui set di un’industria cinematografica allora fiorente e celebrata in tutto il mondo. L’esposizione è arricchita da una selezione delle tante copertine di riviste d’epoca dedicate a Walter Chiari. La mostra è visitabile tutti i giorni, dalle 14 alle 19 (oltre agli orari di spettacolo del Teatro Dal Verme) con ingresso libero.
Dal 16 al 20 marzo il Cinema Gnomo dedica invece una rassegna all’attore articolando cinque serate con un doppio programma, introdotto e commentato da ospiti e critici. Autentiche rarità degli esordi e film drammatici, incursioni nel teatro e scorribande nella sua raffinata comicità, con un programma selezionato tra tutte le pellicole girate durante la sua lunga carriera.
Info: www.comune.milano.it/spettacolo

Walter Chiari e Vittorio De Sica nel film La ragazza di San Pietro, 1958 - “copyright Reporters Associati”
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