Otto marzo 2011, le mimose di Daringtodo a tutte le donne

Otto marzo 2011, che la ricorrenza cada in corrispondenza del martedì grasso è solo una beffa del calendario. Le donne ormai hanno smesso di festeggiare, [...]

Otto marzo 2011, che la ricorrenza cada in corrispondenza del martedì grasso è solo una beffa del calendario. Le donne ormai hanno smesso di festeggiare, e quelle che stasera andranno a far grassa bisboccia sono un numero residuale.

Risparmiatevi gli spogliarellisti e poi festeggi chi può, troppe donne in Italia, nel mondo, non possono. Per mille e più motivi. Volete la lista? Ve la risparmiamo.

Però alle donne un augurio volevamo farlo, un augurio che ricordasse loro la loro forza, un augurio che arrivasse come un respiro profondo a chi sente di non farcela, affinché possa ritrovare la scorta di coraggio dimenticata. Un augurio alle sfiduciate, alle malinconiche, alle pessimiste, alle donne in fuga e a quelle sulla via del ritorno. Alle giovani e a quelle che ricordano troppo, troppo spesso d’esserlo state, alle belle e alle diversamente tali; alle casalinghe più o meno disperate, alle sportive, alle donne cannone e persino alle donne in carriera, purchè non emulino i loro colleghi maschi. Un augurio alle bambine e alle nonne, alle adolescenti innamorate e a tutte le miss universo, anche quelle che non sanno d’esserlo. Un augurio a tutte le segretarie degli avvocati che s’innamorano del barista, e a quelle che s’innamorano del capo senza aspettarsi nulla in cambio; auguri alle sante donne, se ci siete fatevi sentire, alle suore ed alle altre peccatrici; alle donne che sbagliano e a quelle che hanno sbagliato una volta sola ma continuano a pagarla cara.

Auguri  da Daringtodo a tutte le donne vere, che sarebbero capaci di spaccare il mondo ma che non direbbero mai di avere “gli attributi”…

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