Tre mesi di apertura ed un successo oltre le aspettative per il museo del Novecento di Milano che ha raccolto sin dal primo momento consensi unanimi. Dalla critica, dalla stampa nazionale e internazionale e soprattutto dal pubblico. Dal 6 dicembre al 1° marzo i visitatori del museo hanno infatti raggiunto quota 400mila, consegnando al museo del Novecento, tra l’altro, la palma del luogo d’arte più visitato in tutta Italia, durante le scorse festività natalizie, con punte di oltre 8mila ingressi in alcune giornate. La media giornaliera di visitatori è 4.650. Certo, l’ingresso era gratuito, ma per tenere la media, si confida adesso in una serie di servizi e iniziaitive che rendono il rinnovato palazzo dell’Arengario una struttura museale a livello dei moderni musei internazionali. Ad ogni modo il costo del biglietto d’accesso, la biglietteria è entrata in funzione il primo marzo, è del tutto abbordabile: 5 euro la tariffa intera, 3 euro il prezzo per studenti universitari, over 65 e dipendenti comunali.
A partire da oggi, inoltre, chi acquisterà il biglietto per visitare il Museo del Novecento potrà accedere con tariffa ridotta alla mostra “Alberto Savinio. La commedia dell’arte”, in programma a Palazzo Reale fino al prossimo 12 giugno. Un modo per continuare il viaggio nell’arte del Novecento, ammirando, a prezzo scontato, le 100 opere che costituiscono la grande retrospettiva del raffinato e poliedrico artista.
Ma vediamo le novità che riguardano il museo del Novecento. Da ieri la rampa del “cactus”, è percorribile fino al piano meno uno, raggiungendo così direttamente la stazione Duomo della metropolitana M1. Un’apposita segnaletica condurrà i visitatori al direttamente dai corridoi della stazione, e viceversa. Vicino all’ingresso della stazione, sarà posizionato a breve un monitor che trasmetterà un video realizzato dallo IED sul trasporto del Quarto Stato, .
Sempre lungo la rampa si inaugura – con la proiezione in loop di un corto girato a inizio secolo dei Fratelli Lumière ai Bagni Diana di Milano – una saletta dedicata ai rapporti con il cinema, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana.
Nell’occasione vengono presentate due opere realizzate ad hoc per il Museo da Claudio Parmiggiani e Marzia Migliora.
La prima è “Scultura d’ombra”, un’opera di 2,40 cm x 10,30 metri realizzata da Claudio Parmiggiani, con fuliggine e fumo su nove tavole lignee affiancate. L’opera, prodotta appositamente per il Museo del Novecento con la collaborazione della Galleria D’e Foscherari, rappresenta l’impronta di una biblioteca che simbolicamente si affaccia sull’ingresso degli Archivi del Museo.
L’opera di Marzia Migliora, prodotta dal Museo del Novecento, in collaborazione con Regione Lombardia in occasione del progetto Twister, è invece un’innovativa audio-guida che viene fornita gratuitamente ai visitatori, su richiesta in guardaroba, e che li accompagna in un “percorso sonoro” lungo 45 minuti attraverso le sale del Museo. Un viaggio che mette in relazione le opere con storie e tracce di vissuti: l’artista, infatti, ha selezionato alcuni capolavori della collezione chiedendo a diverse persone che non appartengono al mondo dell’arte – quali ad esempio uno scrittore, un musicista, uno psichiatra, un bambino di otto anni – di mettersi di fronte ad essi e di raccontare le suggestioni evocate. Dal 15 marzo, sarà poi completata, all’interno del percorso espositivo, “Il Museo in una stanza”, sala dedicata alla didattica degli adulti, dove sono riunite opere emblematiche dei vari movimenti e correnti del Novecento, allo scopo di permettere un confronto tra i cambiamenti linguistici del secolo. La sala sarà completata da una linea del tempo, con l’indicazione delle date più significative in campo artistico, e da citazioni da manifesti e dichiarazioni d’artista.
L’8 marzo, in occasione della Giornata della Donna, sarà inaugurata la Sala conferenze del Museo, con la presentazione della riedizione, per i tipi di Et.Al., di “Autoritratto “ di Carla Lonzi, raccolta introvabile di testimonianze dei protagonisti dell’arte italiana degli anni Cinquanta e Sessanta ad opera di una storica dell’arte e critica impegnata sui temi del femminismo.
Dal punto di vista della programmazione artistica, un corposo calendario di eventi tra mostre temporanee, performances artistiche, concerti, conferenze. S’ inizia il prossimo 4 aprile nella manica lunga del museo, al piano terra, con la prima della serie di performances/interventi intitolata Primo piano d’artista e curata da Alessandra Galasso. Di volta in volta, tra un’esposizione temporanea e l’altra, un’artista è invitato a realizzare in situ un progetto che prende forma giorno dopo giorno, grazie anche alla partecipazione attiva del pubblico. Durante tutto il periodo, i ‘lavori in corso’ saranno visibili anche dai passanti occasionali attraverso le grandi vetrine di via Marconi, su cui lo spazio si affaccia. Il primo intervento sarà dedicato ad Andrea Mastrovito, che presenta Le cinque giornate. Finissage il 10 aprile. Info www.museodelnovecento.org
© Riproduzione riservata





