ROMA – Il terzo appuntamento con la nuova rassegna Lezioni d’arte al Parco della Musica vedrà protagonista, domenica 27 ore 11, il direttore dei musei vaticani Antonio Paolucci che parlerà dell’ultima fatica di Michelangelo nella Cappella Paolina.
La Cappella Paolina, collocata all’interno dei Palazzi Apostolici e quindi esclusa dai percorsi museali, si chiama così perché fu Papa Paolo III Farnese a volerla come luogo di preghiera esclusivo riservato al Pontefice, alla sua Corte, ai suoi ospiti. Papa Farnese commissionò a Michelangelo che aveva appena concluso l’affresco con il “Giudizio Universale” in Sistina (1541), la decorazione pittorica dell’intera Cappella. L’argomento generale doveva essere la vita degli Apostoli Pietro e Paolo. Michelangelo, ormai anziano e in cattiva salute, si limitò a dipingere in affresco i due grandi murali contrapposti con la “Conversione di San Paolo” e la “Crocifissione di San Pietro”, lavorandovi durante gli anni Quaranta del XVI secolo.
Rimasto interrotto il cantiere per la rinuncia di Michelangelo a proseguire l’impresa, i lavori vennero ripresi più di vent’anni dopo, regnando Gregorio XIII Boncompagni. I pittori Federico Zuccari e Lorenzo Sabatini furono incaricati di completare il ciclo delle Storie. www.auditorium.com
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