Domenica sera al Kodak Theater di Los Angeles andrà in scena l’83a edizione degli Oscar, o meglio degli Academy Awards®, volendo usare la dicitura ufficiale. Come nella precedente edizione, la corsa per la statuetta al miglior film è una gara tra dieci candidati ed a partire coi favori dei pronostici è Il discorso del re, con 12 nomination. E’ anche vero che i pronostici sono fatti per essere smentiti, così come la storia recente insegna. Prendiamo l’esempio dell’anno scorso: The Hurt Locker di Kathryn Bigelow sbaragliò il vincitore annunciato, Avatar di James Cameron conquistando i due prmi più prestigiosi: miglior film e miglior regia. Dunque previsoni meglio non farne.
E’ certo che Il discorso del re di Tom Hooper, non tornerà da Hollywood a mani vuote. Delle dodici statuine la più sicura è quella a Colin Firth come miglior attore.
Dieci le candidature per Il Grinta dei fratelli Coen remake del film del 1969 diretto da Henry Hathaway, nel quale John Wayne ottenne l’unico premio Oscar della sua lunga carriera.
The Social Network in lizza per otto Oscar. Diretto da David Fincher (The Fight club, Seven) e scritto da Aaron Sorkin (Codice d’onore, Il presidente – una storia d’amore ) ovvero due dei personaggi più innovativi di Hollywood, il film che racconta l’atto di nascita di Facebook è costato “solo” 40 milioni di dollari che per i parametri hollywoodiani è un “low budget”.
Otto le nomination anche per “Inception” di Christopher Nolan, inquetante affresco di un furuto dov’è possibile rubare i segreti dalle menti delle persone durante il sonno.
The Fighter di David O’Russell, in corsa per 7 premi Oscar, una storia vera (dei dieci in corsa per il migliore film quattro sono storie vere o ispirate a personaggi reali), ispirata alla vita e alla storia sportiva del pugile americano di origine irlandese Micky Ward.
Per 127 Ore di Danny Boyle sono invece sei le nomination in lista. Il film è ispirato alla storia vera di Aron Ralston, un alpinista statunitense che nel 2003 rimase intrappolato sulle montagne dello Utah, costretto ad amputarsi un braccio per potersi liberare.
E passiamo a Toy Story3 il film d’animazione di casa Pixar che ha avuto l’onore d’essere candidato anche tra i migliori film e non solo per la categoria “animazione”. Le stauine possibili sono cinque.
Cinque candidature anche per Il Cigno Nero di Darren Aronofsky. Il thriller psicologico ambientato nel mondo del balletto newyorkese,vede la protagonista, Natalie Portman tra le favorite all’Oscar come miglior attrice.
Quattro candidature per Un gelido inverno di Debra Granik. Un storia cruda ambientata nella magnifica cornice naturale dei monti Ozark, nel Missouri, profonda America del Mid-West. Povertà, violenza ed una diciassettenne determinata a salvare la sua casa.
E per finire, quattro statuine in predicato anche per I Ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko, storia di famiglia e di una lunga relazione tra due donne che hanno provato tutti gli alti e bassi di un rapporto lungo 30 anni.

Le cinque candidate all'Oscar come miglior attrica protagonista, da sinistra:Natalie Portman, Michelle Williams, Jennifer Lawrence, Nicole Kidman e Annette Bening (credit: Todd Wawrychuk / ©A.M.P.A.S.)

I cinque candidati all'Oscar come miglior attore protagonista, da sinistra: Javier Bardem, James Franco, Jesse Eisenberg, Colin Firth e Jeff Bridges (credit: Todd Wawrychuk / ©A.M.P.A.S.)
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