“Abbracciamo la cultura”, una giornata per difendere la bellezza. Il 5 marzo

Basterà un abbraccio a salvarli? Parliamo dei beni culturali da sottrarre alla deriva dell’abbandono, e dell’iniziaitva nazionale di Legambiente “Abbracciamo la cultura” che dedica la [...]

Basterà un abbraccio a salvarli? Parliamo dei beni culturali da sottrarre alla deriva dell’abbandono, e dell’iniziaitva nazionale di Legambiente “Abbracciamo la cultura” che dedica la giornata del 5 marzo a  segnalare con forza la necessità sottrarre il più prezioso patrimonio nazionale al degrado. L’iniziativa avrà il suo momento centrale a Roma, dove il monumento che sarà abbracciato è il Colosseo, che è vero, cade a pezzi, ma proprio recentemente ha trovato in Diego Della Valle uno sponsor adeguato a finanziarne i lavori di recupero. Forse non basterà ma è un inizio.

E nel resto d’Italia? In attesa della conferenza stampa che venerdì 25 febbraio presenterà il calendario delle iniziative a livello nazionale, sul sito www.abbracciamolacultura.it è possibile approfondire l’argomento e rendersi partecipi dell’iniziativa.

Tra le proposte già pervenute segnaliamo quella del circolo Legambiente Parco Letterario Vesuvio Onlus, Legambiente Campania e il Corriere del Mezzogiorno che propongono un sondaggio sul sito internet www.corrieredelmezzogiorno.it con una rosa si monumenti suggeriti da altrettante associazioni. L’obiettivo è quello di «individuare luoghi e beni culturali in stato di incuria e abbandono sui quali attrarre l’attenzione di istituzioni ed opinione pubblica per sollecitare immediati ed adeguati interventi, nella consapevolezza che investire nella cultura significa investire in sviluppo e qualità della vita».

Tra le associazioni che hanno proposto un monumento, c’è il Gruppo Archeologico Napoletano che invita a votare per le mura greche di piazza Bellini. Si tratta di resti del sistema difensivo. Le mura si dispongono lungo i margini del pianoro su cui sorge la città antica di Napoli ed erano protette da valloni naturali che circondavano l’abitato e costituivano dei veri e propri fossati difensivi. Queste fortificazioni avevano creato per Neapolis fama di inespugnabilità, confermataci dalle fonti storiche sia riguardo alla guerra annibalica (218-202 a.C.), sia durante il conflitto greco-gotico (VI secolo d.C.).

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