Storie d’arte, quel Picasso che volerà in Cisgiordania

L’Accademia Internazionale di Arte della Palestina , che si trova a Ramallah, la città della Cisgiordania dove ha sede il quartier generale dell’Autorità palestinese ha [...]

L’Accademia Internazionale di Arte della Palestina , che si trova a Ramallah, la città della Cisgiordania dove ha sede il quartier generale dell’Autorità palestinese ha chiesto in prestito all’olandese Van Abbe Museum, sede di un’importante collezione di arte moderna, un dipinto di Picasso, il Busto di donna del 1943, pezzo scelto direttamente dagli studenti dell’Accedemia per presentare un grande pittore in quella che si configura come una micro-mostra. Le due parti stanno definendo l’accordo, in una data ancora da definire, ma abbastanza presto assicurano voci ufficiali, ci sarà l’inaugurazione.

La notizia avrebbe un peso scarso, se non fosse che i richiedenti vivono nell’assedio di uno stato di guerra permanente. Ed è da questo dato di fatto che si può partire per una serie di considerazioni. Portare l’autore di Guernica e della celebre colomba della pace a Ramallah è un segnale forte, e interessante sarà scoprire la risposta del pubblico. Perché dove si vive una normalità fatta  di checkpoint, paura e rabbia la cultura non è lusso quotidiano.

Come hanno riferito i portavoce de museo olandese; il viaggio del dipinto, compreso il suo passaggio ai checkpoint israeliani sarà oggetto di un documentario del  regista palestinese Rashid Masharawi. Nato a Gaza, e il figlio di una famiglia di rifugiati, Masharawi vive e lavora a Ramallah dove ha fondato un Centro di produzione e distribuzione cinematografica e tra le altre cose si occupa di proiettare film nei campi profughi e di organizzare festival del cinema per bambini.

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