Roma, con gli occhi di Karl Lagerfeld

“Karl Lagerfeld. Percorso di lavoro” al Chiostro del Bramante di Roma fino al 16 aprile. Una mostra fotografica per entrare nello sguardo  dell’ultima icona mondiale [...]

Karl Lagerfeld. Percorso di lavoro” al Chiostro del Bramante di Roma fino al 16 aprile. Una mostra fotografica per entrare nello sguardo  dell’ultima icona mondiale del glamour.

Cinico e narcisista fino all’eccesso, Lagerfeld, un geniale provocatore, ossessionato dalla bellezza e dalla perfezione, non dovette certo attirarsi la simpatia di quanti si battono contro l’anoressia quando affermò che “ci sono mummie grasse che si siedono davanti al televisore con i loro pacchetti di patatine e dicono che le modelle magre sono brutte. Il mondo della moda è fatto di sogni e illusioni e nessuno vuole vedere donne rotonde”.

Maestro di contraddizioni e genio del marketing poco dopo usò modelle grasse, ispirandosi al burlesque, per una delle tante campagne pubblicitarie di Chanel.

Nascosto dietro i suoi inseparabili occhiali neri, pochi hanno avuto il privilegio di guardarlo negli occhi.

Con il suo sguardo, però, ha invaso il mondo della moda e ora s’ appresta  a conquistare il suo posto d’onore  nella storia della fotografia. Karl Lagerfeld ha fatto dell’immagine un mestiere, stilista tra i migliori al mondo, presta la sua creatività a marchi storici come Chanel , Chloè e Fendi .

Ultima fatica del Kaiser (questo il suo soprannome) , il calendario Pirelli.

Immagini ispirate alla mitologia greca che però di mitologico hanno ben poco , eccessivamente  patinate e posate, non rappresentano forse i suoi scatti migliori.

Degne, al contrario, di entrare nell’Olimpo della storia della fotografia, direttamente dalla prestigiosa  Maison Européenne de la Photographie di Parigi gli  scatti visibili al Chiostro del Bramante a Roma.

Karl Lagerfeld Nasce ad Amburgo nel 1938, di ricca  famiglia, il padre era  proprietario di una banca d’affari svedese.

Era il 1953 quando  si trasferisce a Parigi, città  da lui  adorata  e come dargli  torto. Con le ricchezze della famiglia apre un negozio dove inizia la sua  brillante carriera, anche al fianco  di Yves Saint Laurent.

Lagerfeld per Vogue

Presto diventa  lo stilista e il fashion design più apprezzato al mondo. Il suo debutto nella fotografia data 1987, inizia con shooting pubblicitari per  grandi case di moda e da quel momento in poi non si fermerà più.

Con la sua accollatissima camicia bianca, i pantaloni stretti e i suoi guanti spezzati, c è nella  sua immagine  qualcosa di  vagamente fumettistico e il vero brand pare essere lui stesso. Si racconta che possiede qualcosa come settanta iPod  pieni zeppi di foto che scatta di continuo. La sua è una famelica ossessione dell’immagine, bulimico del guardare, c’è qualcosa di inquietante in molti suoi lavori .

Un’ inquietudine  mascherata  dall’ ossessione per la perfezione e per la bellezza. Jan Luc Rosso, curatore della mostra, non credeva ai suoi occhi quando si è trovato di fronte migliaia di negativi realizzati da Lagerfeld.

La sua musa ispiratrice, neanche a dirlo, è Baptiste Giacobini , il modello più richiesto al mondo ,considerato l’ uomo più sexy del pianeta.

E per la serie: amo in te l’ ideale di me, in una foto lo fa vestire in modo identico a lui . Quando lo denuda però e gli fa mettere vertiginosi tacchi a spillo, Baptiste acquista un’ aria un pò diabolica , si tratta di scatti  che hanno scandalizzato.

Sofisticato e glamour invece il ritratto realizzato per Vogue, dove Giacobini ha il volto imbronciato e posa  vicino alla  testa di un manichino di donna  con tanto di corazza spaziale e  chi vuole si diverta con le simbologie….

C’è uno scatto per la campagna pubblicitaria di Fendi degno di un consumato Helmut Newton. La modella, efebica e vagamente androgina, come piacciono al Kaiser, si trova in un interno spoglio, essenziale, dalla finestra entra una luce quasi irreale, solo un quadro alle pareti di fattura impressionista, una valigia, gli occhiali e la borsa posati su un tavolo lasciano intuire una partenza o un arrivo, chissà, fatto sta, però, che  Lagerfeld  crea un’atmosfera sospesa e irreale come in un quadro di Edward  Hopper. Sono molte, infatti , le citazioni mutuate dalla storia dell’ arte presenti nella sue fotografie.

Le sue foto migliori sono quelle di paesaggi e città, come la serie  Another side of Versailles del 2007 o i poetici scatti Serie Casa Malaparte del 1987. C’è uno scatto in particolare dove immortala una vecchia copia della  prestigiosa rivista culturale Senso Vietato diretta da Curzio Malaparte.

Probabilmente trova questa rivista nella strepitosa villa di  Capri di Malaparte  acquistata da Lagerfeld. Gli interni della villa e le vedute di Capri dalla villa sono malinconici e leggeri lontani dall’artificiale, dal glamour e tutt’altro che fashion.

Questo raffinatissimo voyeur, grande collezionista d’arte, ci nasconde i suoi occhi ma ci regala generoso il suo sguardo scandaloso raffinato, inquieto e misterioso.

www.chiostrodelbramante.it (Virginia Zullo)

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