Heineken Jammin’ Festival, dopo le “line up” la rivolta del popolo rock

La notizia del giorno per il popolo rock è la seguente: l’organizzazione dello storico Heineken Jammin’ Festival, ha finalmente reso note le line up, ovvero [...]

La notizia del giorno per il popolo rock è la seguente: l’organizzazione dello storico Heineken Jammin’ Festival, ha finalmente reso note le line up, ovvero i gruppi principali, che si esibiranno il 9, 10 ed 11 giugno di quest’anno a Mestre, Parco San Giuliano.

Ora, che questo abbia fatto felice il potenziale pubblico, pare un gran bel miraggio. Con molta enfasi, facendola passare come se fosse una manna dal cielo, imperdibile, si sa che suoneranno: il 9 i Cold Play, il 10 i Negramaro e l’11 Vasco Rossi. Chi si aspettava il consueto palco di super mega “digi evolute” star, sta piangendo, o ridendo come un pazzo, sul divano. Nei mesi scorsi, ci siamo persi ripetutamente, sottolineando quanto i rumors, sì, certo, rumors, voci di corridoio, punti di vista della serva, utili da trattare al bar dello sport, dessero come possibili headliner, gente come i Red Hot Chili Peppers, i Muse o altri grandissimi internazionali.

Heineken Jammin' Festival 2010

Invece no. L’organizzazione, forse per raschiare il barilone dei soldi, ha ben pensato di far suonare all’evento, gente che passerà dall’ennesima tournee nel proprio paese l’8 di giugno, per ritornarvi il 12. Fare dell’Heineken Jammin’ Festival, il consueto super appuntamento? No, perchè Vasco Rossi ed i Negramaro, si possono vedere altre decine di volte nel Belpaese, e forse anche nel sud della Svizzera, Canton Ticino e quindi sembra inutile occupare quelle serate, comunque ammettendo che sono personaggi di spicco dell’italica proposta musicale, a discapito di tante band internazionali che si vedono almeno saltuariamente da noi.

Inutile dire che, nel blog del sito ufficiale del Festival (http://www.venezia.net/heineken-jammin-festival/2011/02/11/giugno-2011-allhjf-coldplay-negramaro-vasco/comment-page-1/#comment-6953), la pioggia di commenti sarcastici o caustici, ha preso le forme di un vero e proprio uragano, tipo quello dell’anno scorso, proprio a Mestre. Solo per citare i contributi più cortesi, andiamo da “Guardate i miei soldi? Li vedete? Ecco, fate CIAAAAOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!“ a “Quest’anno è da vomito… un vecchio penoso e 2 band da arena per famiglie… ma per favore!! Vogliamo paragonare il nostro festival al Southside in Germania o al Benacassim in Spagna?!? Oh povera Italia…”, e poi “Non vedevo l’ora che arrivasse questo momento… che delusione totale… Magari i Coldplay si salvano, ma il resto, come headliner, davvero pessimi” ed ancora, via via, per il gran finale “Se questa è l’anda non oso immaginare l’anno prossimo”, “Come sempre ci dobbiamo far riconoscere… rispetto ai festival europei…è il peggiore!”, “…………………c’è crisi, ah?”, sarcasmo

Heineken Jammin' Festival 2010

con “E i gruppi di supporto chi saranno? I Puffi? “ ed in ultimo, definitivamente, “mamma mia che schifo quest’anno! E questo deve essere un festival rock…”. Uno solo, il giudizio positivo: “a me piace un sacco!!“.

Senza intenzione di addolcire l’amara pillola, sono stati anche divulgati i costi: 55 € più prevendita al giorno, 100 €  più prevendita la due giorni e “150 sacchi”, come li chiamano i giovani, per tutte le date. I più coriacei, si affidano ora al resto delle scalette giornaliere, così da vedere qualcosa che la maggioranza sembra considerare decente, almeno sotto il sole. (Davide Rabioli)

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