“Mi dichi”, la grammatica di Fantozzi arriva in libreria

Sulle sgrammatucature fantozziane hanno riso e giocato intere generazioni, purtroppo, visto l’uso che si fa oggi del congiuntivo, c’è da aggiungere che – come capita [...]

Sulle sgrammatucature fantozziane hanno riso e giocato intere generazioni, purtroppo, visto l’uso che si fa oggi del congiuntivo, c’è da aggiungere che – come capita spesso agli scrittori – anche Paolo Villaggio (che è innazitutto autore) è stato profetico mettendo in bocca ai suoi personaggi improbabili coniugazioni. Per saperne di più sul lessico fantozziano esce in libreria il primo marzo per la collana B.U.M di MondadoriMi dichi”, presentato come “il nuovo manuale fantozziano della lingua italiana.

Ecco quanto anticipato dalla casa editrice: Anche la lingua e le sue regole, la morfologia e la sintassi, subiscono il trattamento che il megadirettore galattico da sempre infligge alla sua vittima preferita: Ugo Fantozzi, vittima dei mass media, del consumismo, del classismo burocratico, del capitalismo, della pubblicità televisiva, della volgarità tracimante.

In quest’opera matura, da anni pensata, e definitiva, Villaggio, vendicatore dell’infelicità e del gusto, ci fa ridere e ci fa pensare. La sua comicità tende al catastrofico e al mostruoso, non teme la sgradevolezza e l’antipatia, ha agganci precisi nella lingua e nel mondo in cui viviamo. Un libro che non può mancare in nessuna biblioteca, pubblica e privata, colta o popolare. Il primo ritratto comico dell’italiano post-moderno, la sua lingua, la sua grammatica, la sua morfologia, la sua sintassi.

Nota biografica:Paolo Villaggio a un passo dagli ottant’anni, che compirà nel 2012, ha all’attivo oltre ottanta film e una decina libri, tradotti in molti paesi.

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