Sanremo History, il 2010. L’anno della Clerici (Prima parte)

Riprende la Storia del festival di Sanremo curata per Daring da Francesco Ruga. Dopo la conferenza stampa di presentazione dell’edizone 2011, presentata da Gianni Morandi, [...]

Riprende la Storia del festival di Sanremo curata per Daring da Francesco Ruga. Dopo la conferenza stampa di presentazione dell’edizone 2011, presentata da Gianni Morandi, siamo in piena atmosfera sanremese e l’anno scorso…è già storia

Sanremo 2010, polemiche in salsa rosa

L’edizione sanremese numero 60, già prima di avviarsi, registrava le immancabili polemiche, anzi: bufere! A qualche giorno dall’inizio, Morgan, cantante e giurato di X Factor, confidava al mensile Max di curare la propria depressione con la droga. Apriti cielo! Si scatenò un vero ciclone su Morgan e, indirettamente, sulla manifestazione canora. Giornali, tv e mezzi di informazione amplificarono il caso, accendendo i riflettori su Sanremo. Ovviamente ce n’era per tutti!

Lo scrittore e critico letterario Lorenzo Mondo, nella sua rubrica Pane al pane di domenica 21 febbraio non risparmiava pesanti critiche: Ma la cultura, si sa, non entra neppure di sbieco nel carrozzone sanremese. Lo ha dimostrato il caso di quel Morgan, ‘l’artista maledetto’, che, giustamente escluso dal Festival per la sua pubblica promozione della droga come antidepressivo, ha trovato tuttavia a Sanremo una plateale cassa di risonanza.

La presentazione del Festival 2010 era affidata ad Antonella Clerici, quarta donna nel ruolo di conduttrice principale della rassegna canora dopo Loretta Goggi, Raffaella Carrà e Simona Ventura (Stefania Casini conduttrice “ufficiosa” di Sanremo 1978).

Il metro di paragone per l’edizione numero 60 era Bonolis: sarebbe riuscita la bella e prorompente Clerici a raggiungere e superare l’audience del Festival precedente?  Accanto ad Antonella, “valletto” d’eccezione un calciatore assai amato e discusso: Cassano, prototipo di italiano (raccontò di aver letto un libro, il suo!). L’importante, diceva, erano e sono i soldini. Chiaro il concetto: calciatori e veline sono da ritenersi il massimo dell’Italia e un sicuro punto di riferimento.

Nella edizione n° 60,  Antonella riusciva nella grande impresa di conquistare pubblico e critica. Era lei la ‘vera’ vincitrice del Festival. Così Alessandra Comazzi su La Stampa di domenica 21 febbraio: Fenomeno Clerici, l’antivalletta che piace alle donne. Molti non sarebbero stati disposti a scommettere più di un copeco sul successo di Antonella Clerici, soprattutto se confrontato al Festival di Bonolis. (…) Pure grazie a lei, del Festival si è tornati a parlare nei bar e nelle piazze, le ragazze discutevano dei suoi vestiti, ne commentavano l’andatura. Probabilmente il personaggio è molto più costruito di quanto non si voglia far credere, ma il suo caracollare sui sandali è comunque un richiamo molto importante alla donna comune. Una bionda che barcolla su un tacco 12 con quel tocco di ‘retro’ da chiamare gli spot ‘réclame’. Una donna che piace alle donne.

Ma tornando “all’essenza” del Festival, dal 16 al 20 febbraio, sul palcoscenico del teatro Ariston,  ecco venticinque interpreti a proporre altrettanti brani, suddivisi in due sezioni: Artisti (quindici noti cantanti), e Nuova Generazione (dieci debuttanti o quasi). Ad aggiudicarsi la vittoria nella sezione Artisti, alla sua prima apparizione al Festival, era  Valerio Scanu con il brano Per tutte le volte che. Nella categoria Nuova Generazione si imponeva la canzone Il linguaggio della resa di Tony Maiello. Il vincitore delle terza edizione del talent show di Rai due X Factor, Marco Mengoni, veniva  ammesso di diritto nella sezione Artisti.

Valerio Scanu, vincitore con il brano Per tutte le volte che, idolo dei fans della trasmissione Amici, così commentava il primo posto: Sono venuto qui perché è il palco più importante del nostro paese e se vuoi fare il mestiere del cantante non puoi fare finta che non esista.

Malika Ayane (con la canzone Ricomincio da qui) risultava la vincitrice del premio della critica intitolato a Mia Martini. A lei pure il premio della Sala Stampa Radio Tv.

Per quanto riguardava l’audience (ormai l’unico metro di giudizio per consacrare i vari Festival) la prima serata aveva avuto ascolti più o meno uguali a quelli dell’anno di Bonolis, fra l’altro superospite della Clerici. Ottimo anche il risultato della seconda serata grazie alla presenza della regina Rania di Giordania. Nella terza serata, con la celebrazione di alcuni fra i più  grandi brani del passato e con l’attesa per il risultato finale,  gli ascolti si impennarono. Scriveva Luca Dondoni (La Stampa di lunedì 22 febbraio): Con 12 milioni 462 mila telespettatori e uno share del 53,21% il festivalone di Antonella Clerici anche nella serata finale è riuscito a fare ottimi ascolti e un picco alle 23,13 di ben 15 milioni e 195 mila spettatori. Una sorpresa per chi, ed erano tantissimi, era convinto che dopo Bonolis ci sarebbe stato il baratro.

Il Festival serata per serata. La gara, divisa in due categorie, Artisti (in passato chiamati anche Big o Campioni) e Nuova Generazione (i cosiddetti Giovani o Nuove Proposte), prevedeva un sistema di votazione  misto. L’Orchestra, come nell’edizione 2009, era infatti una vera e propria giuria a garanzia della “qualità” delle canzoni.  Esclusa la fase finale, il suo voto incideva per il 50%  (l’altra metà era affidata al televoto).

Nel corso della prima serata si esibivano quindici Artisti: i dodici più votati avrebbero avuto accesso alla seconda serata. Eliminati: Toto Cutugno, Nino D’Angelo e Maria Nazionale, il trio (Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici: poi ripescati insieme a Valerio Scanu).

Nella seconda serata in scena i dodici Artisti rimasti in gara. Eliminati nella Categoria Artisti: Valerio Scanu (in seguito ripescato) e Sonohra.

Eliminati definitivamente nella seconda serata per la Categoria Nuova Generazione: Broken Heart College, Jacopo Ratini, Mattia De Luca.

Nella terza serata, esibizione dei cinque Artisti esclusi nel corso delle prime due serate, con un’interpretazione rivisitata del loro brano e accompagnamento da parte di ospiti. Inoltre, esibizione dei  restanti cinque componenti della categoria Nuova Generazione. Dopo la votazione ‘mista’, due degli esclusi dalla categoria Artisti venivano ripescati (Scanu e il trio) e due cantanti della sezione Nuova Generazione erano ammessi alla quarta serata insieme ai due già selezionati nella seconda serata.  Eliminazione definitiva per Toto Cutugno, Nino D’Angelo e Maria Nazionale,  i fratelli Sonohra (vincitori della Sezione giovani nel 2008).

Nella quarta serata, esibizione dei dodici Artisti rimasti in gara, con una versione rivisitata della canzone e accompagnamento da parte di ospiti. Eliminati definitivamente  per la Categoria Artisti: Fabrizio Moro ed Enrico Ruggeri. Vincitore sezione Nuova Generazione: Tony Maiello.

Nella quinta serata del 20 febbraio, esibizione dei dieci Artisti rimasti in gara. I tre più votati (con votazione per il 50% del televoto e per il restante 50% da una giuria tecnica composta dagli orchestrali) accedevano allo spareggio finale, nel quale si procedeva ad un’ulteriore votazione con azzeramento del  punteggio precedentemente acquisito. Il vincitore veniva determinato dal solo televoto del pubblico. Questi i cantanti eliminati definitivamente per la Categoria Artisti: Simone Cristicchi, Arisa, Irene Grandi, Noemi, Irene Fornaciari con i Nomadi, Povia, Malika Ayane.

Ecco infine la classifica finale  per la categoria Artisti: vincitore di Sanremo 2010 Valerio Scanu con Per tutte le volte che; al secondo posto il trio (Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici) con Italia amore mio; terzo Marco Mengoni con Credimi ancora.

Importanti anche gli ospiti, dei quali diamo una rapida rassegna. Nella prima serata del 16 febbraio, Paolo Bonolis e Luca Laurenti, Antonio Cassano, la regina del burlesque Dita von Teese, Susan Boyle.

Nella serata del 17 febbraio, le splendide ballerine del Moulin Rouge, la regina Rania di Giordania, Michelle Rodriguez, i tre tenori della trasmissione Ti lascio una canzone. I

Il 18 febbraio, Elisa, Fiorella Mannoia, Miguel Bosè, Carmen Consoli, la ‘regina’ dei Festival Nilla Pizzi, Riccardo Cocciante, Francesco Renga, Massimo Ranieri, Edoardo Bennato.

Nella quarta serata del 19 febbraio, ecco Bob Sinclar, Giovanni Vernia, Jennifer Lopez, Cristina Capotondi, Tokio Hotel.

Nella serata finale del 20 febbraio, Mary J. Blige, la sensualissima Lorella Cuccarini in una interpretazione tratta dal musical Il pianeta proibito, Emilio Solfrizzi col cast di Tutti Pazzi per Amore, Maurizio Costanzo, i cantanti di Ti lascio una canzone, i ballerini di Michael Jackson con il coreografo Trevis Payne, la Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri.

Quasi per non smentirsi, il Festival si concludeva con un’altra polemica, questa volta relativa al televoto. Quanto infatti aveva inciso il sistema di votazione sulla vittoria di Scanu e sul secondo posto del trio (Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici)?  Probabilmente il televoto era riuscito a ribaltare un risultato diverso. Così Luca Dondoni (La Stampa di lunedì 22 febbraio): E qui sta il problema: perché quanto davvero abbia inciso il televoto sulla vittoria di Valerio Scanu, e soprattutto sul secondo posto del trio Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici, non s’è capito. Tanto che gli orchestrali hanno inscenato la loro clamorosa protesta. Loro avevano votato Simone Cristicchi e Malika Ayane. Come il televoto, che influisce per il 50%,  sia riuscito a ribaltare il loro giudizio, è un mistero.

Fischi e forti contestazioni, infatti, vennero riservati al trio composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Il culmine, nella serata finale del 20 febbraio, alla proclamazione dei tre finalisti; gli orchestrali, a cui era stato riservato pure il ruolo di giuria, all’annuncio dell’esclusione delle canzoni interpretate da  Malika Ayane, Cristicchi e Noemi protestarono vivacemente accartocciando gli spartiti, in segno di disaccordo. (…continua)

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